Decreto Pisanu, Wi-Fi libero con riserva

Nel 2011 il Wi-Fi dovrebbe essere liberato dalle maglie imposte dal decreto Pisanu. Il Parlamento ha approvato il decreto Milleproroghe, ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dove è prevista l’abolizione delle norme che hanno sinora contribuito a impedire la diffusione della connettività wireless e degli hotspot Wi-Fi sul territorio italiano.

Per i titolari e i gestori di esercizi pubblici quali bar, ristoranti e hotel, dovrebbe cadere l’obbligo di chiedere la licenza al questore,identificare i clienti attraverso un documento di riconoscimento, monitorare le operazioni effettuate dall’utente e conservare i dati relativi al traffico generato.

Resterebbe in vigore, fino al 31 dicembre 2011, l’obbligo di richiedere la licenza al questore solo per i titolari e i gestori degli Internet Point, ovvero degli esercizi pubblici che forniscono l’accesso a Internet in via principale.

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Il condizionale è d’obbligo. Se è vero che ogni decreto legge entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, va ricordato che gli effetti prodotti sono provvisori e precari, perché i decreti legge perdono efficacia sin dall’inizio se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione. In merito al rispetto dei termini previsti dalla legge non dovrebbero esserci problemi.

Il destino della proposta contenuta nel decreto Milleproroghe è legato piuttosto a eventuali emendamenti che saranno presentati nel corso dell’iter parlamentare. Stando a quanto riferito da Alessandro Longo su Repubblica, alcuni esponenti della maggioranza sarebbero intenzionati a sostituire quanto previsto dal decreto Pisanu con altri obblighi, seppure meno coercitivi e più soft.

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Lo stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni aveva già preannunciato di non voler in alcun modo trascurare i dubbi espressi dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. «Bisogna rendersi conto che dietro queste reti, Wi-Fi e Internet Point, ci si può nascondere benissimo nella massa degli utenti, non più identificabili. Si possono anche trovare terroristi, pedofili, mafiosi», aveva dichiarato Grasso.

Andrea Galassi

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