Decreto ministeriale DPCM Fase 2 del 26 aprile: tutte le nuove disposizioni del Governo Conte

Con il nuovo DPCM, annunciato e firmato nella giornata di ieri 26 aprile, vengono fissate le caratteristiche della “Fase 2” dell’epidemia di Coronavirus che ha colpito l’Italia più di due mesi fa. Il provvedimento va a chiarire quali sono le riaperture previste dal 4 maggio e in che modo vengono allentante le misure restrittive per le attività produttive e per gli spostamenti. Ecco quali sono tutte le nuove disposizioni del Governo Conte con il DPCM del 26 aprile che dà il via alla Fase 2.

Più libertà per gli spostamenti e date per le riaperture con la Fase 2

Con una conferenza stampa tenuta nella serata di ieri dal Premier Giuseppe Conte, il Governo ha annunciato i nuovi provvedimenti del DPCM del 26 aprile che va a fissare le caratteristiche della Fase 2 che scatterà il prossimo 4 maggio. In particolare, vengono dettati i tempi delle riaperture degli esercizi commerciali, che avverranno in modo graduale, e della ripresa delle attività produttive.

Tra i provvedimenti del DPCM ci sono anche nuove indicazioni sugli spostamenti, gli incontri con i familiari e le attività motorie concesse in questa nuova fase. Conte ha anche chiarito che verrà applicato un sistema di monitoraggio costante per valutare eventuali nuovi focolai di contagio, anche alla nuova app Immuni per il tracciamento dei contatti, e, dove necessario, ci sarà la possibilità di instaurare nuove misure restrittive.

Conte ha specificato che saranno definite “soglie sentinella” con un’analisi costante della curva epidemiologica. In ogni caso, i nuovi provvedimenti restrittivi della Fase 2 riguarderanno tutto il territorio nazionale, anche le province e le regioni dove da diversi giorni si registrano numeri molto limitati per quanto riguarda il contagio.

Il premier ha aggiunto “Ci avviamo ad allentare un lockdown per il 4 maggio ma c’è un meccanismo con cui le Regioni, con cui la collaborazione dovrà essere ancora più integrata, dovranno informarci sull’andamento della curva epidemiologica e sull’adeguatezza delle strutture”

Ecco tutte le disposizioni previste dal DPCM del 26 aprile.

Spostamenti e incontri

Con il nuovo DPCM viene mantenuto l’obbligo dell’autocertificazione per gli spostamenti all’interno del Comune o della Regione. Verrà rilasciato un nuovo modulo che sarà aggiornato alle nuove disposizioni previste. Resta la possibilità di muoversi esclusivamente all’interno della propria Regione ed il divieto di recarsi in altre regioni (gli spostamenti tra le regioni sono previsti esclusivamente per motivi di lavoro e salute).

Gli italiani potranno spostarsi dal luogo in cui si trovano verso il luogo di domicilio o di residenza. Sarà possibile, quindi, per tutti gli studenti fuori sede ed i lavoratori rientrare a casa lasciando la città in cui si è rimasti bloccati prima del lockdown. Al momento, in ogni caso, non ci sono informazioni in merito ad eventuali controlli aggiuntivi a cui chi rientra a casa sarà tenuto a sottoporsi.

Tra le principali novità previste dal nuovo DPCM c’è la possibilità di incontrare familiari stretti (genitori, fratelli, sorelle e nonni). Per gli incontri con le persone più anziane è prescritto l’uso della mascherina al fine di tutelare al massimo la salute dei soggetti più a rischio. Resta il divieto assoluto di assembramenti, sia in casa che fuori casa.

Per quanto riguarda le attività motorie, arriva l’ok governativo che fa cadere il divieto di svolgere tali attività nei pressi della propria abitazione. Le attività motorie saranno concesse solo se svolte in forma individuale oppure mantenendo la distanza di sicurezza di almeno un metro. Per le attività sportive viene fissata una distanza di sicurezza di due metri.

Da notare che, già dal 4 maggio, saranno consentiti  gli allenamenti per professionisti dello sport o per non professionisti il cui interesse nazionale venga riconosciuto dal Coni. Per gli allenamenti degli sport di squadra si partirà dal prossimo 18 maggio. In ogni caso, bisognerà garantire il rispetto delle norme di sicurezza, a partire dal distanziamento sociale.

Sarà possibile fare passeggiate e attività motoria con figli e con persone non autosufficienti. Possibile, inoltre, l’accesso in giardini e parchi pubblici dove verranno fissati dei sistemi per regolare gli ingressi al fine di evitare assembramenti. I sindaci avranno facoltà di emanare ordinanze per limitare o regolare l’accesso a determinate aree.

Sono vietati gli spostamenti per i soggetti che registrano infezioni respiratorie o febbre superiore ai 37,5 °C. In questo caso, bisognerà contattare il medico di famiglia per i dovuti controlli ed, eventualmente, per avviare le procedure per il test al fine di verificare un possibile caso di contagio.

Riaperture: il commercio al dettaglio riparte il 18 maggio

Il nuovo DPCM conferma la ripresa di diverse attività produttive già dal 4 maggio. La prossima settimana ci sarà, infatti, la ripresa del settore manifatturiero, di quello delle costruzioni e del commercio all’ingrosso per tutte le attività connesse ai primi due settori. Tutte le aziende dovranno seguire il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” aggiornato, sulla base delle ultime disposizioni, il 24 aprile.

A partire dal 4 maggio arriverà la possibilità per bar, ristoranti e pasticcerie di poter ricorrere alla vendita da asporto oltre che alla vendita “a distanza” con consegna a domicilio. Il nuovo provvedimento chiarisce che il consumo dei prodotti acquistati non dovrà avvenire all’interno dei locali. Resta confermato il divieto agli assembramenti e l’obbligo di mantenere le distanze di sicurezza. L’accesso ai locali potrà avvenire uno alla volta e con l’adozione di dispositivi di protezione.

A partire dal 18 maggio, invece, riprenderà l’attività degli esercizi commerciali al dettaglio. Anche in questo caso ci saranno regole particolarmente stringenti da seguire a partire dal mantenimento della distanza di sicurezza e all’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione. Rimandata al prossimo 1° giugno la riapertura completa di bar e ristornati oltre che di tutte le attività commerciali di cura della persona (barbieri, centri estetici etc.).

A partire dal 18 maggio ci sarà l’apertura di musei, mostre e luoghi culturali. Per l’accesso a questi luoghi verranno fissate norme ben precise e, molto probabilmente sarà necessario ricorrere a dispositivi di protezione e al rispetto della distanza minima di sicurezza.

Scuole chiuse sino a fine anno scolastico

Sulla scuola, invece, il premier Conte ha chiarito che “ragionevolmente avremo scuole chiuse sino a fine anno scolastico” e che una riapertura potrebbe comportare un rischio troppo elevato, generando in pochi giorni una crescita della curva del contagio con nuovi focolai dell’epidemia.

Al momento, il ministro Azzolina sta lavorando al piano per la ripresa delle attività didattiche dal mese di settembre in totale sicurezza. Conte ha anche chiarito che si cercherà di svolgere gli esami di stato “in presenza e in sicurezza”. Al momento, non sono previste misure di sostegno per i genitori che dovranno tornare al lavoro e non sono ancora state chiarite quali saranno le condizioni per il rientro a scuola a settembre.

Per le Università, al momento, non ci sono novità e si continuerà con le attività già messe in atto in queste settimane.

Funzioni religiose e funerali

Con il nuovo provvedimento del Governo viene confermata la possibilità di celebrare i funerali ma l’ok riguarda esclusivamente le funzioni a cui prenderanno parte i familiari stretti del deceduto. Viene fissato il limite di 15 persone e viene raccomandata la possibilità di celebrare il funerale all’aperto, sempre mantenendo la distanza di sicurezza e l’utilizzo della mascherina.

Continueranno ad essere vietate le messe nonostante le richieste da parte della Cei che aveva presentato una serie di proposte per rendere possibile la ripresa delle celebrazioni religiose. Al momento, a differenza di quanto avviene con molte altre attività, non ci sono date precise per la ripresa delle messe e di altre funzioni religiose.

Mascherine

Pur non essendoci l’obbligo assoluto di utilizzare le mascherine, viene chiarito che questi dispositivi di protezione saranno venduti ad un prezzo calmierato. Per quanto riguarda le mascherine chirurgiche, ad esempio, verrà fissato un prezzo di 50 centesimi (comprendendo anche un margine di guadagno per i produttori). Sul prezzo al dettaglio delle mascherine sarà eliminata l’IVA. In questo modo, il Governo punta ad eliminare il rischio di speculazioni.

Decreto “Sblocca Paese” in arrivo

Il nuovo DPCM che dà il via alla Fase 2 è solo il primo passo di una nuova serie di misure su cui il Governo è attualmente al lavoro. Il Premier Conte, infatti, ha confermato che, attualmente, l’esecutivo sta lavorando al nuovo decreto “Sblocca Paese” che andrà ad introdurre un nuovo pacchetto di misure di sostengo alle imprese.

Secondo Conte: “La nostra ripartenza parte da un sostegno poderoso all’attività delle imprese. Il nostro obiettivo è avere più occupati, non più sussidiati”. Il nuovo decreto conterrà una lunga serie di misure che andranno a sostenere il tessuto socio-economico del Paese con un intervento concreto che si sommerà ai decreti già emanati nelle scorse settimane.

Viene confermato anche il bonus per i lavoratori autonomi che dovrebbe essere prorogato in modo automatico mentre per tutto il settore del turismo è in arrivo un “robusto sostegno” anche se, al momento, non sono ancora stati rivelati tutti i dettagli legati ai provvedimenti che saranno messi in atto.

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