Decreto liquidità aprile 2020: come chiedere il prestito di 25 mila euro alle imprese del Decreto Conte

Continuano le misure economiche messe in atto dal Governo per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Coronavirus. Tra i recenti provvedimenti troviamo anche il Decreto Liquidità, annunciato pochi giorni fa, che punta a garantire un accesso fortemente agevolato al credito alle imprese. In base alla grandezza dell’impresa ed all’importo richiesto, le imprese potranno ottenere consistenti agevolazioni con la possibilità di affrontare nel migliore dei modi questo periodo difficilissimo. Ecco come richiedere il prestito da 25 mila Euro alle imprese previsto dal Decreto Liquidità. 

Ecco tutto quello che c'è da sapere sui prestiti previsti dal Decreto Liquidità

Il nuovo Decreto Liquidità di aprile 2020 apre le porte a nuovi strumenti di finanziamento per le imprese che avranno modo di accedere, in modo fortemente agevolato, a prestiti in grado di garantire risorse aggiuntive fondamentali in questo periodo di grande emergenza sanitaria ed economica. Le misure messe in atto dal Governo prevedono diversi strumenti di finanziamento e si rivolgono sia alle piccole e medie imprese italiane, alla ricerca di finanziamenti di importo non elevato per poter affrontare il periodo di crisi, che alle aziende più grandi.

Sulla base di quanto annunciato in questi giorni, il nuovo Decreto Liquidità permetterà di accedere a finanziamenti con tasso d’interesse ridottissimo che si caratterizzeranno, inoltre, per un processo semplificato che porterà all’erogazione. In particolare, per i prestiti sino a 25 mila Euro (soluzioni rivolte alle piccole imprese e attività commerciali in difficoltà dopo un mese di lockdown) non sarà necessaria la valutazione istruttoria sui conti dell’impresa. Le garanzie, inoltre, saranno concesse da un fondo pubblico.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla richiesta e sulle caratteristiche del prestito sino a 25 mila Euro disponibile per le imprese con il Decreto Liquidità definito dal Governo Conte nel corso di questi primi giorni di aprile 2002.
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Come richiedere il prestito sino a 25 mila Euro

Le imprese più piccole (con 499 dipendenti o meno) hanno la possibilità di accedere a soluzioni di finanziamento fortemente agevolate con la garanzia offerta dal Fondo di Garanzia per le PMI. Si tratta di una particolare agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, anche grazie alle risorse europee, che è disponibile solo “a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti”

Per le imprese che richiederanno un prestito sino a 25 mila Euro, il provvedimento governativo prevede misure agevolate. L’importo richiesto, infatti, potrà essere concesso con una procedura agevolata che non prevede l’istruttoria da parte dell’istituto di credito. Non essendo prevista alcuna valutazione in merito allo stato dei conti dell’impresa, il finanziamento potrà arrivare in poco tempo, velocizzando così l’erogazione della liquidità necessaria per attraversare questo periodo di emergenza.

Per le imprese interessante dal provvedimento, c’è da segnalare la presenza di un limite all’importo richiedibile, che potrà raggiungere un massimo del 25% del fatturato, mentre tutta la procedura sarà semplificata anche dal fatto che non sarà necessario presentare garanzie proprie per l’ottenimento del credito. Da notare, infatti, che il prestito erogato potrà contare sul Fondo di garanzia per le PMI.

Si tratta, quindi, di una garanzia pubblica completa che va a coprire il 100% del finanziamento. In questo modo, le piccole imprese che hanno bisogno di liquidità in questo momento di emergenza potranno accedere senza troppi problemi a questa soluzione. Il prestito, inoltre, andrà rimborsato in un 6 anni e con un tasso di interesse molto contenuto.

Per quanto riguarda la restituzione dell’importo ottenuto, le imprese potranno procedere con il rimborso del prestito in 6 anni ma avranno 2 anni di tempo prima di dover iniziare l’effettiva restituzione. Si tratta di una soluzione molto comoda per le imprese di piccole dimensioni che stanno attraversando un periodo di difficoltà in questo momento e che hanno la possibilità di accedere a liquidità aggiuntiva in modo semplice e veloce.

Il prestito ottenuto dalle piccole imprese prevede un tasso di interesse. Come definito dalla normativa, infatti, il tasso di interesse sarà rapportato al Rendistato con una maggiorazione dello 0,2% (una stima preliminare quindi prevede un tasso di interesse non superiore al 2%).

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Come richiedere il prestito da 25 mila Euro?

In attesa dell’ok definitivo della commissione europea, necessario per l’effettiva erogazione dei finanziamenti previsti dal provvedimento, le imprese interessante all’ottenimento del prestito di importo massimo di 25 mila Euro possono già avviare l’iter che porterà poi alla concessione del prestito. Per questo, è consigliabile contattare subito la propria banca per avviare le pratiche.

In questa fase di transizione, quindi, le imprese hanno la possibilità di iniziare tutte le procedure per l’ottenimento del finanziamento. Nel contattare la banca, o un Confidi accreditato, sarà necessario specificare la volontà di sfruttare quanto previsto dal Decreto Liquidità e quindi accedere alle garanzie previste dal Fondo. Nel corso dei prossimi giorni dovrebbe registrarsi una decisa accelerazione per la finalizzazione della procedura di erogazione del prestito con le imprese interessate che dovrebbero iniziare a ricevere la liquidità necessaria nel minor tempo possibile.

La documentazione da presentare per l’accesso al prestito sino a 25 mila Euro è molto limitata. Le imprese che richiederanno l’erogazione del credito previsto dal Decreto Liquidità, infatti, dovranno produrre un’autocertificazione relativa ai ricavi andando così a semplificare al massimo l’intera procedura.  In linea generale, quindi, tutte le imprese interessate ad accedere a soluzioni di prestito sino a 25 mila Euro possono già iniziare a muoversi in modo da minimizzare i tempi necessari all’erogazione della liquidità e affrontare questo periodo di emergenza nel migliore dei modi.

Per questa delicata fase d’emergenza, le banche possono utilizzare strumenti semplificati per sottoscrivere i contratti di prestito da remoto. E’ affidarsi al “al consenso prestato dal cliente mediante posta elettronica non certificata o altro strumento idoneo sia il requisito della forma scritta, sia l’efficacia probatoria”. Non sarà quindi necessario usare le caselle PEC. Per semplificare al massimo le procedure di erogazione dei prestiti, infatti, in questo momento è possibile usare la posta elettronica non certificata con la necessità però di allegare una copia di un documento di riconoscimento.

In merito all’operatività delle banche per l’erogazione dei prestiti, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, ha dichiarato: “Abbiamo lavorato tutta la notte al testo del decreto , pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo mezzanotte, per poter inviare alle banche, già stamattina la circolare applicativa del decreto sulle misure per fornire liquidità alle imprese”

Prestiti sino a 800 mila Euro

Le piccole e medie imprese (sino a 499 dipendenti), come previsto dal Decreto Liquidità di aprile 2020, hanno la possibilità di accedere a soluzioni di prestito con importi anche superiori ai 25 mila Euro. Il prestito sino a 25 mila Euro, infatti, è uno scenario molto particolare riservato alle realtà più piccole e che si trovano in enorme difficoltà a causa dell’impossibilità di contare su risorse finanziarie sufficienti per affrontare il periodo di lockdown.

Come previsto dal decreto, è possibile accedere ad un prestito di importo massimo di 800 mila Euro. In questo caso, per le imprese il cui fatturato è inferiore ai 3.2 milioni di Euro c’è sempre la possibilità di sfruttare la garanzia pubblica che va a coprire il 100% dell’importo concesso come prestito. A differenza del caso precedente, ovvero quello in cui il prestito non supera i 25 mila Euro, è prevista l’istruttoria.

Gli istituti di credito dovranno analizzare i conti dell’impresa per verificare lo stato di salute aziendale degli ultimi due anni. Da notare, inoltre, che nel caso in cui l’importo del prestito necessario all’impresa per affrontare l’emergenza dovesse superare gli 800 mila Euro, la garanzia scenderà al 90%.

Cosa prevede il Decreto Liquidità per le grandi imprese

Le aziende più grandi possono accedere a soluzioni di prestito agevolato potendo contare sulla garanzia statale fornita da Sace che coprirà solo parte dell’importo ottenuto. La garanzia è del 90% per le imprese con meno di 5 mila dipendenti in Italia e fatturato sino a 1.5 miliardi di Euro. La garanzia scende all’80% per le aziende con fatturato tra 1.5 e 5 miliardi e con più di 5 mila dipendenti in Italia.

La copertura scende ulteriormente, arrivando al 70%, per tutte le imprese con fatturato superiore a 5 miliardi. Da notare, in ogni caso, che per tutte le imprese considerate l’importo del prestito non potrà eccedere il 25% del fatturato 2019 oppure il doppio dei costi del personale per il 2019 (faranno fede i dati certificati o di bilancio).

Sono previsti ulteriori vincoli come l’impossibilità di  distribuire dividendi o di riacquistare proprie azioni nel corso del 2020, nel caso in cui si richieda l’accesso al prestito, e di realizzare accordi sindacali per gestire i livelli occupazionali. I prestiti saranno da restituire anche in questo caso in sei anni, con un periodo di preammortamento che può raggiungere un massimo di due anni. Da notare, inoltre, che le procedure di erogazione del prestito per le imprese più grandi saranno più complesse. In questi casi, infatti, sarà necessario un decreto Mef-Mise per procedere con la concessione del credito.

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