Decreto liberalizzazioni in discussione nel Cdm: cosa cambierà?

Il tema delle liberalizzazioni previste dalla seconda fase della Manovra Monti sta dominando le prime pagine di giornali, TV e siti Web. Ma che cosa potrebbe cambiare per le imprese e per le famiglie? Quali sono le novità e le misure introdotte nella bozza del decreto? Vediamo nel dettaglio i punti principali:

  • Taxi: è senza dubbio uno dei temi più dibattuti, soprattutto per la forte opposizione dei tassisti di questi giorni. Verranno incrementate le licenze, una maggiore flessibilità sulle fasce orarie e le tariffe. Previste anche delle nuove licenze part-time. L’incontro tenutosi ieri a Palazzo Chigi avrebbe confermato il no al cumulo delle licenze e il legame delle licenze con un determinato territorio (generalmente il Comune in cui si opera). Vedremo se ci saranno delle novità in merito nelle prossime ore;
  • Professioni: verranno abolite le tariffe minime degli ordini professionali, consentendo ai clienti di usufruire di tariffe più convenienti e di una più ampia possibilità di scelta. I preventivi dovranno essere obbligatoriamente in forma scritta. Verrà ampliato il numero dei notai, arrivando a 1000 unità entro il 2013.
  • Edicolenessun limite di superficie per la vendita di quotidiani e periodici. Qualsiasi punto vendita, di qualunque dimensione, potrà vendere giornali;
  • Poste: si punta a liberalizzare anche il servizio postale, quindi lettere, raccomandate e pacchi potrebbero essere spediti anche attraverso altri operatori. Potrebbero arrivare anche delle società estere che si occupano di questo settore;
  • Assicurazione Auto: potrebbero essere previsti degli sconti sull’assicurazione per coloro che installeranno una scatola nera sul veicolo o addirittura il tagliando potrebbe essere sostituito da microchip leggibili da autovelox e altri sistemi di controllo, per evitare truffe. Anche i venditori di RCA dovranno modificare le modalità di sponsorizzazione dei propri prodotti, mettendo a confronto le polizze con almeno altre due soluzioni concorrenti;
  • Farmacie: una farmacia ogni 3000 abitanti (anziché 4000, come oggi), la possibilità di scegliere i turni di lavoro grazie alla nuova norma sulla liberalizzazione della fascia oraria. Possibile, inoltre, l’arrivo dei farmaci di fascia C anche nei banchi di altri esercizi commerciali;
  • Benzina: i gestori potranno scegliere di rifornirsi presso qualsiasi compagnia di carburante, offrendo agli utenti anche differenti marche in un unico distributore. Non vi sarebbero più, inoltre, i limiti di apertura di distributori self-service al di fuori dei centri abitati;
  • Mutui: gli istituti bancari e gli intermediari bancari che prevedono un contratto di assicurazione sulla vita per chi contrae un mutuo saranno obbligati a presentare agli utenti almeno due offerte differenti;
  • Autorità per l’energia e il gas: è prevista la trasformazione dell’organismo di controllo in Autorità per le reti, con competenze anche nel settore autostrade e ferrovie (quindi si occuperà anche di trasporti);
  • Licenze per aprire una nuova attività: tutto sarà più semplice, senza barriere d’entrata o differenti norme per le imprese più grandi o già operanti sul mercato, seguendo appieno le regole della libera concorrenza.

Sono questi, per ora, i punti cruciali su cui si sta dibattendo in queste ore nel Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Con questo decreto il governo punta a dare una scossa al mercato ormai in recessione e, secondo le prime previsioni, potrebbe nei prossimi anni far crescere il PIL e  incrementare l’occupazione nel medio-lungo periodo.

Il Governo Monti, però, dovrà fare i conti con la forte opposizioni delle varie categorie che verranno colpite negativamente dal decreto: i tassisti sono ancora sul piede di guerra, i benzinai minacciano uno sciopero record di 10 giorni e in alcune zone dell’Italia, in particolare in Sicilia, la protesta sta assumendo dimensioni critiche e preoccupanti. Vedremo nelle prossime ore, quindi, quali saranno le novità effettivamente introdotte nel decreto e quale sarà la reazione di utenti e operatori di settore.

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