Decreto del Fare 2: nuove misure per ridurre i costi dell’energia elettrica

Secondo il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, la seconda “edizione” del Decreto del Fare prevede sopratutto misure per dare più credito a Pmi e ridurre i costi dell’energia elettrica. Si sta lavorando in effetti per calare il costo dell’energia, aumentare l’accesso al credito con il ricorso ad obbligazioni, introdurre compensazioni debiti-crediti e bonifiche ambientale, e revisionare il Sistri e fondi Bei per progetti di ricerca e sviluppo. Ecco il Decreto del Fare 2.

Dopo la pausa estiva, si sta già lavorando per un nuovo provvedimento, ribattezzato Decreto del Fare 2, il quale potrebbe approdare sul tavolo del consiglio dei ministri il 28 agosto, insieme all’Imu, o nella riunione successiva.

L’obiettivo principale delle misure riguarda le Pmi italiane ma anche la bolletta della luce delle famiglie.

In effetti, come annunciato da Zanonato, in questo nuovo decreto si cercherà di ridurre il costo dell’energia elettrica. Si sta studiando come intervenire sulla componente A3 della bolletta, cioè gli oneri pagati da famiglie e imprese per il sostegno alle energie rinnovabili.

Finora l’obiettivo è diluire negli anni il peso degli incentivi al fotovoltaico (che raggiungerebbero un picco nel 2015), coprendoli in parte con l’emissione di obbligazioni. In questo contesto, avrebbe un ruolo fondamentale il Gse, incaricato di ridistribuire le risorse che pagano gli utenti nelle bollette ai destinatari degli incentivi.

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