Decoder: RTI ha già restituito i contributi allo Stato

La Commissione Europea aveva decretato i contributi statali per l’acquisto dei decoder un aiuto di Stato e pertanto dovevano essere restituiti.

Il contributo per l’acquisto di decoder digitali concesso nelle le leggi finanziarie 2004 e 2005 deve essere rimborsato allo Stato e dalle dichiarazioni di RTI, la società già dal 4 febbraio 2009 avevo adempiuto a tale richiesta versando nelle casse italiane oltre 6 milioni di euro.

E’ stato ribadito anche dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo al ‘question time’ proposto alla Camera dopo l’interrogazione del leader di Idv, Antonio Di Pietro il quale chiedeva maggiori informazioni sui contributi dopo la sentenza del Tribunale Europeo che dichiarava illegittimi i contributi statali per il digitale terrestre.

Sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico, Vito ha spiegato che la sentenza non ha come destinatario il Governo italiano che ha già recuperato l’importo.

one Europea aveva decretato i contributi statali per l’acquisto dei decoder un aiuto di Stato e pertanto dovevano essere restituiti.

Il contributo per l’acquisto di decoder digitali concesso nelle le leggi finanziarie 2004 e 2005 deve essere rimborsato allo Stato e dalle dichiarazioni di RTI, la società già dal 4 febbraio 2009 avevo adempiuto a tale richiesta versando nelle casse italiane oltre 6 milioni di euro.

E’ stato ribadito anche dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo al ‘question time’ proposto alla Camera dopo l’interrogazione del leader di Idv, Antonio Di Pietro il quale chiedeva maggiori informazioni sui contributi dopo la sentenza del Tribunale Europeo che dichiarava illegittimi i contributi statali per il digitale terrestre.

Sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico, Vito ha spiegato che la sentenza non ha come destinatario il Governo italiano che ha già recuperato l’importo.

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