Decarbonizzare ridurrebbe le bollette fino a 66 miliardi

Decarbonizzare, ovvero applicare politiche low carbon riducendo l'incidenza di questa fonte non rinnovabile nel mix energetico nazionale, consentirebbe alle famiglie di tagliare le bollette dell'energia elettrica. Il nostro Paese potrebbe risparmiare fino a 66 miliardi di euro l'anno sulla spesa energetica, nonché tagliare dell’80% le emissioni inquinanti.

Decarbonizzare ridurrebbe le bollette fino a 66 miliardi

L’Italia potrebbe tagliare le bollette energia elettrica delle famiglie e imprese e, allo stesso tempo, ridurre le emissioni di anidride carbonica per dare una mano alla lotta contro il cambio climatico. L’unica cosa che dovrebbe fare è decarbonizzare, cioè cambiare il rapporto carbonio-idrogeno nelle fonti di produzione energetiche.

Così si legge nel rapporto “Pathways to deep decarbonization in Italy – 2015” (Percorsi verso la decarbonizzazione profonda in Italia), elaborato dall’ENEA in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Presentata in questi giorni a Roma, l’analisi prende in considerazione tre diversi scenari per la decarbonizzazione del sistema energetico italiano al 2050, secondo quanto riportato dal portale Rinnovabili.it:

  1. caratterizzato da azioni mirate ad incrementare l’uso di energia verde e tecnologie di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS);
  2. focalizzato sull’efficienza energetica;
  3. caratterizzato da una limitata disponibilità di tecnologie innovative e fonti alternative.

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Secondo gli esperti, lo scenario più ottimista permetterebbe un taglio dell’80% delle emissioni di anidride carbonica rispetto ai livelli del 1990, nonché un risparmio fino a 66 miliardi di euro sulla bolletta energetica italiana.

Nel dettaglio, lo studio propone 5 linee guida strategiche per la transizione verso un’economia decarbonizzata che mirano, tra le altre cose, a un notevole aumento dell’efficienza energetica, a un maggior ricorso a energia elettrica, fonti rinnovabili e a tecnologie CCS negli utilizzi finali (industria, terziario, trasporti e residenziale) e a più consistenti investimenti in ricerca, infrastrutture, formazione e informazione.

Questo rapporto – spiegano i ricercatori ENEA – vuole essere un contributo nell’individuazione di misure adeguate alla decarbonizzazione del sistema energetico nazionale entro il 2050 attraverso un percorso multidisciplinare che ha visto intorno allo stesso tavolo esperti e ricercatori di diversi settori e organismi; tutto ciò anche nel quadro della COP21, la 21a Conferenza delle Parti della Convenzione sui Cambiamenti climatici che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre”, concludono gli esperti.

Ricordiamo che attualmente è possibile avere a casa una fornitura 100% rinnovabile senza fare interventi di ristrutturazione né cambiare l’impianto. Sul mercato libero, in effetti, vi è una vasta offerta di tariffe energia verde, che si attivano e gestiscono come normali contratti elettrici ma che forniscono esclusivamente elettricità prodotta da fonti pulite.

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