Debutta il piano casa di Renzi

Dopo la conferenza stampa dedicata a Jobs Act e taglio delle tasse, il premier Matteo Renzi lo scorso mercoledì 12 marzo ha lasciato il posto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, che ha presentato le linee per il nuovo piano casa del Governo.

Casa-euro
Tutti i punti del piano presentato dal ministro Lupi

Ecco i punti cruciali del piano, che prevede uno stanziamento di un miliardo e 741 milioni rispetto agli 1,6 originariamente previsti e che si presenta come una serie organica di misure volta ad aiutare soprattutto le famiglie in difficoltà e ad alleggerire alcune pastoie burocratiche.

Le misure del piano casa

  • Per chi affitta a canone concordato è prevista una riduzione dell’aliquota della cedolare secca dal 15% al 10%, ulteriore abbassamento dopo quello già approvato dal Governo Letta.
  • 400 milioni verranno dedicati al recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica, circa 12.000, con interventi di ristrutturazione, riqualificazione enegetica e antisismica. Altri 67,9 milioni di euro saranno destinati al recupero di 2.300 alloggi per le categorie sociali disagiate.
  • Verranno stipulati accordi con Regioni e Comuni per l’acquisto degli alloggi ristrutturati, grazie a un fondo ad hoc per la concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto.
  • Bonus fiscali da quest’anno e fino al 2015 per gli inquilini degli alloggi sociali (900 euro massimi per chi ha un reddito inferiore a 15.500 euro e fino a 450 per quelli non superiori a 31.000 euro annui).
  • Previsti anche sgravi fiscali per gli inquilini dei nuovi alloggi sociali: i redditi derivati dalla locazione di alloggi nuovi o ristrutturati non concorreranno infatti alla formazione del redditi d’impresa a fini Irpef e Irap (per il 40% e non oltre 10 anni dopo la data di fine lavori).
  • L’inquilino, dopo sette anni dalla stipula del contratto di locazione, avrà la facoltà di riscattare l’abitazione con il vantaggio di rimandare al momento del riscatto il capitale necessario per l’acquisto e il pagamento dell’IVA dovuta.
  • Denaro in arrivo anche per aiutare le famiglie morose, con risorse in più per il fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il fondo per la morosità incolpevole.
  • Verranno create agenzie locali per favorire il reperimento di alloggi a canone concordato per arrivare a un incontro tra domanda e offerta, anche tramite garanzie aggiuntive offerte ai proprietari.
  • Intensificata la lotta all’abusivismo: sarà infatti impossibile richiedere la residenza e l’allaccio delle utenze a chi occupa abusivamente una casa.
  • Infine, viene eliminato il vincolo per cui la spesa dell’acquisto dei mobili non poteva essere superiore a quella per la ristrutturazione (rimane comunque il tetto massimo di spesa, che ammonta a 10.000 euro).

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