Danno morale escluso dal risarcimento Rc auto?

Indennizzi assicurazioni tagliati del 30%: gli avvocati sono in rivolta e le associazioni dei consumatori protestano. Per ora si tratta di un emendamento al Ddl Concorrenza, ma l’ipotesi che il danno morale possa essere escluso dal risarcimento Rc auto fa discutere. Ecco cosa prevede la norma di legge e quali conseguenze potrebbe avere per gli automobilisti.

Indennizzi tagliati del 30 per cento. Consumatori e avvocati si oppongono alle assicurazioni

Emendamenti su emendamenti al Ddl Concorrenza, ma ogni modifica, specie riguardo le assicurazioni, fa discutere non poco. Gli avvocati prevedono tagli al risarcimento Rc auto del 30% perché il danno morale potrebbe essere escluso dagli indennizzi. Stando alle ultime novità, in presenza di danno biologico, l’ammontare complessivo del ristoro riconosciuto per lesioni gravi superiori al 9% dovrà essere“esaustivo del risarcimento di ogni danno non patrimoniale,  incluso quello derivante dalla lesione di ogni diritto primario o costituzionalmente protetto della persona”.
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Rc auto e danno morale: il grande escluso dal risarcimento

Le associazioni dei consumatori sono in rivolta, così come la rappresentanza degli avvocati, che vede nella possibile esclusione del danno morale dal risarcimento sinistri Rc auto, una gravissima lesione dei diritti dei consumatori. La polemica nasce dall’emendamento presentato dal Senatore Scalia, additato come “regalo” alle imprese di assicurazioni. Secondo Rete Consumatori Italia la proposta non ha nulla a che fare con la concorrenza, ma avrebbe l’unico fine di limitare gli indennizzi in favore delle vittime della strada. L’operatività delle Tabelle di Milano (adottate come parametro risarcitorio italiano) risulta minata. Come potrà d’ora in poi avvenire l’indennizzo del danno non patrimoniale?

Fino ad oggi le compagnie hanno incassato 6 miliardi grazie ai premi pagati dagli assicurati Rc auto, segno che la corresponsione di una somma a titolo di danno morale non ha avuto risvolti negativi sui guadagni. Sempre Rete Consumatori Italia, parlando del grande escluso dall’emendamento, ritiene che la riforma delle assicurazioni debba essere portata avanti su altri fronti, in particolare introducendo come in Francia la portabilità delle polizze, grazie alla quale gli automobilisti possono cambiare assicurazione auto in ogni momento risparmiando. Solo la portabilità infatti rivoluzionerebbe il sistema sotto il profilo della concorrenza.

Ddl Concorrenza, un regalo alle assicurazioni?

L’idea è che la lobby delle assicurazioni stia remando contro le vittime della strada e che il danno morale escluso dal risarcimento Rc auto sia uno strumento per fare i soli interessi delle compagnie. Alla protesta delle associazioni dei consumatori si aggiunge quella dell’Associazione Nazionale Esperti di Infortunistica Stradale (ANEIS), che assieme alla prima lancia un appello ai senatori, per far sì che tornino indietro sulla questione indennizzi. La lesione dei diritti degli automobilisti in caso di approvazione dell’emendamento sarebbe palese: l’art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private prevede che il risarcimento debba essere integrale, quando per integrale si intendeva -fino a ieri- comprensivo del danno morale. Gli avvocati invece, rappresentati dall’OUA, sottolineano che le assicurazioni dalla loro parte, guadagnerebbero circa 1 miliardo dalla manovra.
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L’opinione di Konsumer Italia

Konsumer ha le idee chiare sulla possibilità che il danno morale venga escluso dal risarcimento Rc auto. L’associazione ritiene che non può esserci equità senza sostenibilità e che bisogna considerare l’indennizzo della voce non patrimoniale alla stregua di un valore sociale, che in quanto tale non può essere cancellato. Konsumer attacca l’emendamento e rilancia una proposta: trasformare i risarcimenti per i soggetti macrolesi a seguito ad un sinistro stradale in rendita vitalizia per garantire agli stessi una vita dignitosa.

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