Danno da vacanza rovinata: come funziona il risarcimento

Che si verifichi con un Tour Operator o con un viaggio organizzato da soli, il danno da vacanza rovinata è sottoposto a precise regole per il risarcimento. Sono due le vie percorribili se non funziona l’accordo extra-giudiziale: l’indennizzo assicurazioni viaggio (per chi ne ha sottoscritte) oppure il ricorso al giudice. Ecco come funzionano.

Assicurazioni viaggi e ricorso al giudice. Due vie per l'indennizzo

Per organizzare le ferie spesso gli italiani si rivolgono ai Tour Operator acquistando pacchetti All Inclusive. Altri invece, preferiscono prenotare il viaggio da sé, magari cogliendo al volo le offerte viaggi online. In entrambi i casi, quando non si è tutelati dalle assicurazioni viaggi, bisogna sapere come funziona il risarcimento del danno da vacanza rovinata. Può capitare infatti che il lussuoso hotel prenotato presenti disservizi, che il riscaldamento non funzioni, che il transfer compreso nel pacchetto non sia operativo e così via. Come comportarsi in questi casi? Eccolo spiegato.

Danno da vacanza rovinata: cosa prevede la legge

Attualmente il Codice del Turismo prevede espressamente il danno da vacanza rovinata, e afferma che il risarcimento è possibile quando l’inadempimento (ovvero il disservizio), o l’inesatta esecuzione della prestazione da parte del venditore (poniamo il caso in cui il pacchetto preveda un trattamento di mezza pensione in luogo della promessa pensione completa) non è di scarsa importanza. In queste ipotesi l’acquirente ha diritto non solo al rimborso dei costi sostenuti, ma anche al ristoro per il tempo perso, per l’irripetibilità dell’occasione mancata e per lo stress subito.

Una precisazione: quando il danno si verifica l’indennizzo non deve essere richiesto all’hotel, alle terme, all’agenzia di trasporti etc etc…ma direttamente al Tour Operator quando il viaggio è stato acquistato presso questo, oppure all’assicurazione (se sottoscritta) nei viaggi organizzati da sé. Quando il viaggio non si organizza tramite agenzia è sempre consigliabile sottoscrivere una polizza viaggi, perché consente di ottenere il risarcimento in modo facile e veloce.
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Domanda di risarcimento: come funziona

Nei viaggi organizzati con Tour Operator o agenzia, bisogna comunicare tempestivamente il disservizio all’impresa di riferimento via telefonica, a mezzo fax o e-mail. Se rientrati dal viaggio non si è ottenuta alcuna risposta, è il caso di proporre un reclamo formale, da inviare con raccomandata a/r entro 10 giorni dal termine della vacanza (la Corte di Cassazione ha affermato di recente che qualora il danno da vacanza rovinata riguardi danni fisici a persone il risarcimento si prescrive in 3 anni dal rientro). Tanto nella comunicazione, quanto nel reclamo -seppur il Codice del Turismo non lo preveda- è preferibile allegare prova del disservizio confrontata con il dépliant originario dei servizi offerti, nonché gli scontrini e le ricevute dei costi sostenuti a causa del disservizio.

Se il venditore non risponde, per essere risarciti occorrerà fare ricorso alla Mediazione oppure al Giudice di Pace.

N.B.: E’importante sapere che se il pacchetto prevede  assicurazioni viaggi, o nei viaggi organizzati da sé si è provveduto a sottoscriverne, non ci sarà alcun bisogno di fare ricorso perché all’indennizzo provvederà l’assicurazione. Le compagnie Columbus e Coverwise ad esempio, propongono polizze All Inclusive per ogni tipo di viaggio (Famiglia, Avventura, Sport, Studio, assicurazioni viaggi annuali etc etc…), utili per ottenere l’indennizzo per annullamento partenza, spese mediche e perdita di bagaglio o valori. Per visualizzare i preventivi bastata utilizzare il comparatore.
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Ricorso per danno da vacanza rovinata

Benché non obbligatoria, è possibile tentare la Mediazione prima di fare ricorso al Giudice di Pace. La Mediazione è finalizzata alla composizione amichevole della controversia, a trovare un accordo fra venditore e acquirente in ordine all’importo del risarcimento. Sarà possibile ricorrere la Giudice sia in alternativa alla Mediazione che successivamente all’esito negativo di questa. Il risarcimento per danno da vacanza rovinata potrà essere chiesto per i danni materiali e morali fino a 5.000 Euro al Giudice di Pace, per danni superiori invece bisogna rivolgersi al Tribunale.

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