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Danni per grandine e alluvioni: come chiedere il risarcimento per l’auto

Italia del Centro e del Sud flagellata dal maltempo: anche numerose auto sono state danneggiate. Come accaduto negli passati. Allo stesso modo, è soprattutto il Nord a essere a rischio grandine, specie a settembre e ottobre, con le macchine inevitabilmente danneggiate. La soluzione sta nella prevenzione: occorre stipulare polizze accessorie rispetto alla Rc auto obbligatoria per legge.

Danni per grandine e alluvioni: come chiedere il risarcimento per l’auto

Un “ombrello” molto ampio

Con la polizza contro gli eventi naturali (o eventi atmosferici), la Compagnia indennizza l’assicurato per i danni materiali e diretti causati al veicolo solo alle condizioni indicate in polizza: sta tutto scritto nel contratto. Possono esserci diversi di questi eventi: allagamenti, alluvioni, inondazioni, terremoti, vento, grandine, cicloni, tifoni, frane, smottamenti del terreno, neve, valanghe, esplosioni naturali, caduta di alberi; ma anche mareggiate, tempeste, bufere, uragani, frane, valanghe, trombe d’aria e slavine. Controllate sempre le esclusioni della copertura, ovvero quando la Compagnia non è tenuta a risarcire il danno: occhio, spesso non sono inclusi i danni causati dall’acqua penetrata all’interno della vettura attraverso finestrini rimasti aperti.

Per calcolare invece il premio assicurativo, servono modello e marca dell’auto, la data dell’immatricolazione, ma soprattutto il valore commerciale della vettura. Una volta verificatosi l’evento atmosferico quale la grandine che ha provocato dei danni alla nostra vettura, si denuncia il fatto alla Compagnia. Che manderà a verificare la macchina per una stima effettivi dei danni.

Contro la grandine

Esistono specifiche polizze rc auto contro solo contro la grandine. Talvolta, le Assicurazioni sottoscrivono accordi con società specializzate nella riparazione di quel tipo di danno, spesso mediante tecnica leva-bolli: si utilizzano leve che agiscono dall’interno spingendo la deformazione, oppure ventose speciali che agiscono dall’esterno per riportare la lamiera a livello. Più spesso, c’è l’accordo coi carrozzieri convenzionati.

Due consigli

Due dritte per la polizza grandine come per quella contro gli altri eventi naturali: primo, prestate particolare attenzione alla franchigia, al momento della sottoscrizione del contratto; è quella parte di danno la cui copertura resta a carico dell’assicurato. Secondo: eventuali fotografie dell’evento atmosferico insieme alla vettura, notizie meteo e articoli di giornale testimoniano l’accaduto.

Preziosa la denuncia alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco o alla protezione civile. Fate riferimento alle rilevazioni dell’Osservatorio meteorologico più vicino al luogo della calamità e del sinistro. Il guaio, purtroppo, è che un po’ in tutti i settori dell’assicurazione auto le tariffe crescono, ed è legittimo che le Compagnie si tutelino.

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