Dal 1° aprile stop al geo-blocking che limita lo streaming

Rivoluzione in arrivo per il mondo dei contenuti video in streaming. Gli utenti europei che, quotidianamente, sfruttando servizi come Netflix, Sky Go o Amazon Prime non dovranno più fare i conti con il “geo-blocking”. Ecco tutti i dettagli su questa nuova normativa che punta a rivoluzione il settore dello streaming online a partire dal prossimo 1 aprile. 

Una vera e propria rivoluzione per il settore streaming in Europa

Gli utenti che sfruttano i servizi di streaming online da smartphone, tablet e PC devono segnare sul calendario la data del prossimo 1 aprile. A partire da domenica prossima, infatti, entra in vigore la nuova normativa europea che mette la parola fine ai restringimenti geografici, i cosiddetti “geo-blocking”. Da domenica, i provider che offrono contenuti in streaming in Europa non potranno bloccare l’accesso a determinati programmi audio visivi online ad un utente che, per qualsiasi motivo, si trova in un altro Stato membro dell’Unione europea.

Gli utenti di servizi come Netflix, Sky Go, Amazon Prime Video potranno, quindi, accedere alle loro piattaforme preferite senza alcun vincolo legato al luogo dove avviene la connessione. L’unico requisito richiesto sarà collegarsi a queste piattaforme all’interno dei confini dell’UE. I provider che propongono servizi gratuiti di streaming, come Rai Play o Youtube, potranno decidere se adeguarsi o meno alla normativa ma non avranno nessun obbligo.
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Cosa prevede la nuova normativa sul geo-blocking

La nuova normativa, che entra in vigore dopo un lunghissimo iter legislativo iniziato più di due anni fa, prevede per gli utenti europei la possibilità di accedere ai contenuti in streaming come film, trasmissioni sportive, eventi musicali, e-book e quant’altro senza alcun limite geografico.

Un utente italiano che ha un abbonamento con Sky, ad esempio, potrà accedere a Sky Go in modo del tutto libero e senza vincoli di alcun tipo anche durante un week end in un Paese dell’UE. In questo modo ci sarà massima libertà di accesso ai contenuti che si sono regolarmente acquistati o noleggiati. Ribadiamo che le normative sul geo-blocking valgono esclusivamente per i Paesi dell’Unione Europa. In Paesi come la Norvegia, la Serbia, il Montenegro ed, in futuro, probabilmente anche il Regno Unito l’accesso ai contenuti in streaming non sarà garantito.

E’ importante sottolineare che gli utenti italiani non potranno accedere alle offerte speciali che i provider di servizi di streaming propongono per altri mercati europei. Di fatto, quindi, il proprio abbonamento personale sarà legato al Paese di residenza e potrà essere utilizzato anche all’estero. Ulteriori dettagli su come i vari provider sceglieranno di gestire questo aspetto legato alla nuova normativa arriveranno, senza dubbio, nel corso dei prossimi giorni.

Uno degli aspetti più interessati di questa nuova normativa che regolamenta il geo-blocking riguarda gli eventi sportivi trasmessi in diretta streaming. Grazie a questa nuova regolamentazione, infatti, sarà possibile utilizzare l’abbonamento alla pay TV, tramite Sky Go o Premium Play o anche con i pacchetti di NOW TV, durante i viaggi in Europa. In questo modo non ci sarà il rischio di perdersi le partite della propria squadra del cuore o un gran premio di Formula 1 o qualsiasi altro evento inclusi in un abbonamento regolarmente pagato in Italia.

A partire dal prossimo 1 aprile l’intero settore dello streaming in Europa è destinato a vivere una rivoluzione. Staremo a vedere come si comporteranno i provider all’arrivo della nuova normativa. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sulla questione in arrivo da domenica prossima.

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