Dai big data un aiuto per l’eolico di Enel Green Power

1,6 milioni di dati ogni 10 minuti non sono certo pochi da gestire: eppure questa è la quantità di informazioni che viene processata dalla Monitoring Room di Enel Green Power. Questi dati provengono dalla rete neurale di sensori installati sulle oltre 4.200 macchine eoliche di EGP (in 15 Paesi), che trasmette 235 milioni di segnali ogni giorno, per un totale di 86 miliardi di informazioni all’anno.

Big-data
Con le informazioni ricavate dai sensori si possono anche prevedere i guasti

Gli algoritmi che analizzano i dati, sviluppati internamente e basati su tecnologia SAS (SAS Visual Analytics), permettono di estrarre informazioni utili per valutare e monitorare la performance di ogni macchina; in questo modo è possibile generare dei modelli per il calcolo della producibilità ma anche per la previsione di guasti.
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Come ha rilevato Federico Argenio dell’unità Monitoring Room e Reporting di Enel Green Power in occasione del workshop “Capire i tuoi dati. Il primo passo per trovarne il valore”, promosso da SAS Italia presso la Luiss Enlab, «l’impatto vero dei big data sta nel fatto che avendo una popolazione di macchine eterogenea e lavorando in una struttura centrale che raccoglie tutto, è possibile creare dei cluster (ovvero dei gruppi) molto grandi su cui fare statistica».

In questo modo, ha continuato Argenio, «è possibile evidenziare i comportamenti anomali delle macchine. Un lavoro che si può fare solo con una tecnologia che permetta di effettuare un data exploring e un data mining su una grande quantità di dati».

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