Dagli Stati Uniti il via libera all’internet a due velocità

La Corte d’Appello del District of Columbia boccia la net neutrality e apre un nuovo scenario nell’evoluzione della rete e dell’accesso al web: presto sarà possibile avere due diversi regimi tariffari, in virtù delle diverse velocità di connessione.

In Lombardia un progetto cloud a coinvolgimento di 300 scuole
In Lombardia un progetto cloud a coinvolgimento di 300 scuole

La sentenza – non a caso definita “storica” dalla stessa stampa statunitense – apre pertanto un nuovo trend evolutivo nelle regole che disciplinano il settore, abolendo quella norma che impediva di avere due regimi tariffari diversi a seconda della velocità di internet. In altre parole, d’ora in poi gli operatori potranno applicare una tariffa diversa a seconda della velocità delle comunicazioni.

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Ma cosa vuol dire questa novità? Semplificando in eccesso l’innovazione sancita dal distretto americano, il tutto sta a significare che chi vuole (e può pagare così tanto) potrà garantirsi una connessione a internet molto più veloce e molto più stabile; chi invece non se la può permettere, dovrà “accontentarsi” di una connessione probabilmente meno rapida.

Viene in tal modo cancellata la regola che la Federal Communications Commission (Fcc) aveva ideato per garantire la massima neutralità alla vecchia versione dell’open internet. Ma cosa succederà ora a quelle start up che non riusciranno a permettersi un accesso celere e rapido al web, e avranno quindi una perdita di vantaggio competitivo nei confronti di quelle più grandi e potenti?

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