Da «smart» a «zombie», attenzione all’elettrodomestico in rete

Rispetto agli elettrodomestici di qualche anno fa, il frigorifero o il forno di oggi hanno fatto passi da gigante. Sempre più smart, magari con display touch, calendario, regolazione elettronica della temperatura, Wi-fi integrato. Un nuovo modello di frigorifero lanciato da Samsung e basato su Android permette perfino di usare la popolare app Evernote come taccuino virtuale, invece di lasciare i classici foglietti attaccati col magnete.

Smartfridge
Nel periodo natalizio, migliaia di elettrodomestici usati per lo spam

Tale intelligenza, però, arriva con un prezzo piuttosto alto da pagare. Ormai un televisore o un frigorifero smart collegato a Internet è tanto avanzato da poter essere tranquillamente paragonato a un computer: e comune un computer, può essere usato per compiti non proprio edificanti. Nello specifico, può subire un attacco di hacker (peraltro non molto difficile, se non ci si prende nemmeno la briga di cambiare username e password di default) per essere usato come zombie, e cioè come apparecchio controllato dall’esterno all’insaputa del proprietario, magari per mandare dello spam.

Tra lo scorso 23 dicembre e 6 gennaio, secondo i dati dell’agenzia di sicurezza Proofpoint, ben 100.000 elettrodomestici smart sono stati usati proprio per mandare messaggi indesiderati: ben il 25% dello spam inviato nei giorni presi in esame infatti non proveniva da fonti tradizionali come computer, tablet o smartphone.
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Se non si correrà ai ripari, con la progressiva diminuzione dei costi e il progresso tecnologico le nostre case potrebbero quindi riempirsi di “occhi indiscreti” in grado di violare la nostra privacy, oltre che essere usati per fini illeciti. Sarà pertanto necessario adottare al più presto sistemi di protezione avanzati, per evitare di offrire agli hacker mezzi e strumenti senza nemmeno accorgercene.

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