Cura Italia approvato il decreto Aprile: cosa prevede per il sostegno a cittadini e imprese

Nella giornata di oggi, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il decreto Cura Italia, il pacchetto di provvedimenti, che include misure per oltre 25 miliardi di Euro, studiate per contrastare l’emergenza sanitaria ed economica legata alla pandemia di Coronavirus. Il Cura Italia era stato approvato dal Governo lo scorso mese di marzo includendo le prime misure contro le conseguenze della pandemia. Ecco cosa prevede il Cura Italia per le famiglie e le imprese italiane.

Ecco tutte le novità del Cura Italia

E’ stato approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati il decreto Cura Italia, varato dal Governo lo scorso mese di marzo per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica collegata alla pandemia di Coronavirus. Il pacchetto di provvedimenti include interventi per circa 25 miliardi di Euro a sostegno di famiglie e imprese che, da molte settimane, sono alle prese con le conseguenze della diffusione del Coronavirus nel nostro Paese.

La conversione in legge del decreto Cura Italia è stata sancita dal voto della Camera che ha registrato 229 voti favorevoli, 123 contrari e 2 astenuti. Il Cura Italia include diversi interventi che vanno a sostenere lavoratori e aziende con diverse agevolazioni e con interventi mirati per garantire le risorse sufficienti per affrontare la delicata emergenza in corso e le sue ricadute sul tessuto economico dell’intero Paese.

Ecco quali sono le novità incluse nel Cura Italia approvato alla Camera nella giornata di oggi.

Le novità del Cura Italia per famiglie e imprese

Il Cura Italia include una lunga serie di provvedimenti a sostegno di famiglie e imprese. L’emergenza Coronavirus e lo stop alle attività produttive e commerciali “non essenziali”, ferme da circa un mese e mezzo, hanno creato enormi difficoltà per l’economia del Paese ed il Cura Italia punta a gettare le basi di un programma di sostegno che sarà arricchito con il prossimo decreto di aprile.

Tra gli interventi a sostegno di imprese e lavoratori troviamo un importante stanziamento per estendere la cassa integrazione in deroga all’intero territorio nazionale ed anche alle aziende con meno di 5 dipendenti (con il precedente provvedimento, l’intervento riguardava esclusivamente le “zone rosse”). Per sostenere le aziende che vogliono avviare un programma di riconversione (per produrre mascherine, ventilatori etc.) è previsto un fondo apposito da 50 milioni di Euro.

Per i lavoratori autonomi, invece, il provvedimento garantisce un‘indennità di 600 Euro per questo mese che può essere richiesta da tutti gli aventi diritto tramite il sito dell’INPS. L’erogazione delle indennità è già iniziata la scorsa settimana e dovrebbe concludersi entro la fine del mese. Per il mese di maggio, inoltre, gli autonomi dovrebbero poter accedere ad una seconda indennità, questa volta da 800 Euro, con le stesse modalità di richiesta.

Per le famiglie colpite dall’emergenza Coronavirus c’è anche la possibilità di richiedere la sospensione del mutuo prima casa. Il Cura Italia, infatti, allarga i requisiti per poter accedere all’agevolazione che consente di interrompere per un massimo di 18 il pagamento delle rate del mutuo. Possono accedere a questa misura lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti.

Tra le misure previste dal Cura Italia c’è anche l’incremento a 15 giorni del congedo parentale retribuito al 50%. In alternativa, viene messo a disposizione il bonus baby sitter con un voucher da un massimo di 600 Euro che consente di coprire, almeno in parte, le eventuali spese da affrontare per i servizi di baby sitting.

Con il nuovo provvedimento viene confermata la sospensione dei pagamenti di tasse e tributi ed, in particolare, di tutte le scadenze previste per i mesi di aprile e maggio 2020. Per i contribuenti che rientrano nei requisiti fissati per poter richiedere la sospensione, ci sarà la possibilità di saldare quanto dovuto entro il 30 giugno 2020 oppure di richiedere il pagamento rateale in 5 rate mensili a decorrere da giugno.

Vengono fissati anche nuovi fondi per la sanità, che permettono di sbloccare 20 mila assunzioni nel Sistema sanitario nazionale, incrementare i posti letto in terapia intensiva e coprire gli straordinari. Fondi extra anche per le Forze dell’Ordine con 100 milioni di Euro stanziati per la copertura degli straordinari a cui il personale è attualmente sottoposto.

Da segnalare anche un incremento dei fondi disponibili per il Fondo per l’innovazione digitale e la didattica che serviranno per l’acquisto di strumenti digitali da parte delle scuole con l’obiettivo di agevolare l’accesso alla didattica a distanza per gli studenti con le scuole che resteranno chiuse per tutto l’anno scolastico, al fine di evitare un’ulteriore diffusione del contagio.

Ora tocca al decreto Aprile

Dopo l’approvazione da parte del Parlamento del Cura Italia, il Governo si concentra sul nuovo decreto Aprile che andrà a completare il pacchetto di misure già messe in atto per sostenere l’economia italiana, fornendo a imprese e famiglie le risorse di cui avranno bisogno per fronteggiare l’emergenza sanitaria e, soprattutto, le ricadute economiche legate alla crisi.

Dopo i 25 miliardi di Euro del Cura Italia serviranno 55 miliardi di Euro per il nuovo decreto Aprile, importo pari a più del 3% del PIL italiano. Il Governo dovrebbe varare il provvedimento la prossima settimana con i nuovi provvedimenti che entreranno in azione nel minor tempo possibile, per sostenere imprese e famiglie in questo momento di difficoltà.

Maggiori dettagli sulle misure che verranno mese in campo per gestire l’emergenza arriveranno a brevissimo. I prossimi provvedimenti andranno ad affiancarsi quanto già stabilità dal Cura Italia per continuare a sostenere, in modo concreto, il tessuto economico del Paese.

Nel frattempo, il Governo dovrebbe annunciare nei prossimi giorni le novità legate all’allentamento delle misure restrittive in scadenza il prossimo 3 maggio. Con le nuove misure che saranno annunciate a breve prenderà il via ufficiale l’attesa “fase 2”  in cui inizierà la convivenza con il virus e il periodo di transizione per tutto il Paese.

Durante questa fase si registrerà una progressiva ripresa delle attività produttive e commerciali “non essenziali”, ferme da oltre un mese, che dovranno seguire rigidi protocolli di sicurezza per garantire la salute dei lavoratori e impedire ulteriori focolai dell’epidemia nel corso delle prossime settimane.

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