Crolla il consumo di gas naturale in Italia

Crollano i consumi del gas naturale in Italia. Lo dice un’elaborazione della «Staffetta Quotidiana» basata su dati Snam Rete Gas: nell’anno appena concluso, i consumi sono tornati quelli di dodici anni fa. Anzi, un po’ meno.

In calo i consumi di gas
Clima più mite e minore domanda nel termoelettrico i fattori del calo

Gli italiani hanno infatti consumato soltanto 69,5 miliardi di metri cubi, a fronte dei 70,5 metri cubi del 2002. Il calo, visibile, è del 6,4% rispetto al 2012 e del 10,2% rispetto al 2011. I fattori che hanno contribuito a questa repentina discesa sono molteplici: da un clima che in questi dodici mesi è stato generalmente più mite, o perlomeno privo dei picchi di freddo intenso dell’anno passato, al crollo generalizzato della domanda termoelettrica.

Anche per effetto della crisi, si consuma meno, e le rinnovabili sono delle concorrenti del gas naturale sempre più agguerrite; ancora trascurabile, invece, il contributo delle auto a metano, che pur sono in crescita. Nella produzione termoelettrica si è registrato un calo del 16,5% rispetto all’anno scorso e addirittura del 25,7% rispetto a quello precedente. Molto meno accentuata la flessione per la domanda industriale: il calo sul 2012 è stato solo di uno 0,8%.

A dimostrazione che dicembre 2012 è stato un mese particolarmente freddo, i dati mensili dei clienti civili; dicembre 2013 ha fatto registrare l’8,5% di consumi in meno, comunque in crescita del 2,1% nei confronti di dicembre 2011. In aumento, invece, sia la domanda delle grandi imprese che quella delle centrali.Come risparmiare usando bene il riscaldamentoRiscaldamento: le alternative al gas

Al calo dei consumi di gas naturale ha contribuito anche la maggior diffusione delle tecnologie alternative per riscaldare le abitazioni. In effetti, i nuovi impianti di riscaldamento sono sempre più utilizzati grazie alla loro maggiore efficienza energetica, consentendo di spendere meno, evitando gli sprechi e riducendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Parliamo delle caldaie a condensazione, gli impianti a biomasse legnose, i termocamini, i pannelli radianti e le pompe di calore, queste ultime con un’efficienza energetica altissima.

Ci sono anche le stufe a pellet, le quali garantiscono un sostanziale risparmio per quanto riguarda le spesse connesse con il riscaldamento domestico rispetto al gas.

Secondo dati recenti di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), in effetti, l’uso del pellet come combustibile consente un risparmio rispetto a combustibili come GPL, Metano e gasolio. Con un utilizzo di 7,2 MWh termici in un anno, valore medio del consumo energetico per il riscaldamento nel Nord Italia, i pellet consentono di risparmiare, su base annua, circa 1200 euro rispetto al GPL, 500 rispetto al gasolio e 100 rispetto al metano.

Risparmiare sulla bolletta del gas

Risparmiare sulla bolletta del gas è possibile. Il primo passo è quello di attivare una tariffa gas adatta alle proprie esigenze per non pagare di più. In effetti, con le offerte gas del mercato libero una famiglia può risparmiare oltre 200 euro all’anno. Per identificare le tariffe più convenienti, è possibile utilizzare il comparatore gratuito ed indipendente di SosTariffe.it.

Confronta offerte gas

E’ possibile però fare molto di più, cominciando dalla riduzione dei consumi di gas. Una parte importante di esso riguarda la cucina. Piccoli accorgimenti possono portare ad una riduzione del consumo che, complessivamente, può essere notevole.

Ad esempio, collocare le padelle e le pentole sulle piastre di dimensioni proporzionate al diametro, coprirle con il coperchio durante la cottura o infine spegnere la piastra prima della fine cottura, sfruttando il calore residuo.

In inverno ovviamente il consumo di gas è maggiore, e la colpa è dell’impianto di riscaldamento. Per questo motivo, l’impianto deve essere regolato a temperatura non oltre i 18°C. Diminuire di 1°C la temperatura nelle stanze consente un risparmio pari al 6%.

Inoltre, durante la notte la temperatura dovrebbe essere sotto i 10°C, non solo per risparmiare ma anche perché fa bene alla salute.

Infine, va ricordato che eseguire ristrutturazioni per la riqualificazione energetica dell’abitazione è molto conveniente. Semplice modifiche che riguardino l’efficienza energetica, come ad esempio, l’installazione di doppi vetri o polistirolo alle pareti, non solo migliorano l’isolamento termico ma anche permettono di beneficiare delle detrazioni fiscali del 65%.

Sulla caldaia è importante far eseguire controlli periodici. Non solo perché tutela la sicurezza, ma anche per garantirne un buon funzionamento.

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