Crisi Ucraina: nuovi aumenti per il gas in arrivo, ecco come ridurre le spese

La crisi tra Russia e Ucraina, sfociata in quella che, a tutti gli effetti, è una guerra di invasione da parte russa nella mattinata di oggi, 24 febbraio, rischia, tra i suoi tanti effettivi negativi, anche di acuire la crisi energetica comportano un aumento dei costi delle materie prime e, in particolare, del gas naturale. Gli effetti in Italia del conflitto sono stati illustrati nella giornata di ieri da Roberto Cingolani, ministro della transizione ecologica. Vediamo i dettagli.

Crisi Ucraina: nuovi aumenti per il gas in arrivo, ecco come ridurre le spese

Mentre la crisi tra Russia e Ucraina peggiora di ora in ora, si iniziano a registrare i primi effetti del conflitto con le materie prime energetiche, in particolare gas naturale e petrolio, che registrano un’immediata crescita. La crisi energetica, iniziata nel 2021, è destinata a continuare anche nel 2022 con effetti diretti sulle bollette di luce e gas dei consumatori finali italiani e, più in generale, sull’intero settore economico.

Nella giornata di ieri, quindi poche ore prima dell’inizio delle operazioni russe in Ucraina, il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha evidenziato quella che sarà la situazione futura del gas in Italia: “Nei fatti siamo totalmente dipendenti dall’import del gas. Uno dei pochi punti di forza dell’Italia è che siamo riusciti a differenziare le sorgenti. Dalla Russia prendiamo circa il 43-45% a seconda dei periodi. Temo che il prezzo del gas rimarrà abbastanza alto. È difficile fare previsioni ma difficilmente potrà tornare ai valori di un anno fa”

Un aumento del costo del gas, quindi, andrà inevitabilmente ad influire sui costi per i clienti finali anche in considerazione del fatto che il gas naturale è sempre più utilizzato per produrre energia elettrica. Con l’arrivo dell’estate e la conseguente riduzione del consumo di gas potrebbe esserci un alleggerimento della situazione ma la crisi è destinata a perdurare anche per i prossimi mesi del 2022.

Sulla produzione interna di gas, inoltre, il ministro Cingolani ha sottolineato: “In Italia abbiamo ridotto la produzione di gas da 17 miliardi di metri cubi del 2000 a circa 3 miliardi nel 2020 a fronte di un consumo rimasto costante, oscillante tra 70 miliardi e 89 miliardi di mc. Abbiamo ridotto moltissimo la nostra produzione a parità di gas totale consumato quindi importato, non avendo un beneficio ambientale ma avendo un disinvestimento dal punto di vista nazionale“.

Per il futuro, Cingolani sottolinea l’importanza di accelerare lo sviluppo di fonti rinnovabili che potrebbero garantire all’Italia la possibilità di contenere l’impatto della crisi energetica sui prezzi al dettaglio dell’energia, riducendo il costo dell’energia elettrica e anche le importazioni di gas dall’estero (e in particolare dalla Russia da cui dipende quasi la metà del gas importato).

Come difendersi dagli aumenti in bolletta

La delicata situazione del conflitto tra Russia e Ucraina è destinata ad avere impatti netti sul mercato energetico, già colpito da una profonda crisi negli ultimi mesi. Per i prossimi mesi, famiglie e imprese italiane potranno contare sul nuovo Decreto Energia, definito nei giorni scorsi dal Governo. Con il decreto è previsto l’azzeramento degli oneri di sistema di luce e gas e il taglio al 5% dell’IVA del gas (i provvedimenti sono validi fino al 30 giugno, successivamente servirà un nuovo decreto).

Contestualmente, le famiglie italiane hanno la possibilità di ridurre al minimo il costo dell’energia affidandosi alle migliori offerte luce e gas del Mercato Libero. In questo momento di emergenza e anche in considerazione dei possibili effetti del conflitto tra Russia e Ucraina, è possibile ridurre il costo dell’energia, puntando sulle migliori offerte disponibili, e scegliere tariffe a prezzo bloccato per evitare ulteriori rincari tariffari nel corso dei prossimi mesi.

Con il prezzo bloccato, infatti, viene fissato il costo unitario dell’energia ovvero il costo di un kWh di energia elettrica e di un Smc di gas naturale. Scegliere questo tipo di soluzioni tariffarie consente agli utenti finali, sia famiglie che imprese, di poter mettersi al riparo da ulteriori rincari del costo delle materie prime sul mercato all’ingrosso. Si tratta di una risorsa fondamentale da sfruttare in questo momento di crisi.

Per individuare le migliori offerte è possibile affidarsi al comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas, disponibile al link qui di sotto oppure tramite l’App di SOStariffe.it per dispositivi Android ed iOS.  Con il confronto online, semplicemente inserendo una stima del proprio consumo annuo di luce e/o gas, è possibile individuare in pochi secondi le tariffe migliori da attivare per ridurre al minimo il costo energia e risparmiare.

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Ricordiamo, in ogni caso, che per le famiglie c’è la possibilità di ottenere assistenza gratuita nella scelta delle tariffe luce e gas chiamando al numero 02 5005 222 per parlare con un consulente di SOStariffe.it. In alternativa, è possibile inviare una bolletta a SOStariffe.it, tramite il comparatore, per farla valutare dal team d’assistenza che fornirà indicazioni in merito alle migliori offerte da attivare.