Crisi PMI, solo 26 imprese su 1000 hanno accesso al credito

Secondo dati recenti elaborati da Confcommercio, solo 26 imprese su 1000 hanno accesso al credito bancario. La pubblica amministrazione paga in ritardo, e le banche non concedono fidi alle piccole e medie imprese italiane, complicando ancora di più la difficile situazione economica per la quale attraversano le PMI. Sono i dati peggiori sin dal 2009.

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Secondo i risultati di una recente ricerca della Confcommercio, il credit crunch continua a colpire le piccole e medie imprese italiane.

Lo studio, in effetti, ha rivelato che nell’ultimo trimestre 2013 la percentuale effettiva di imprese che hanno ottenuto un prestito o fido si è attestata ad appena il 2,6%, il livello più basso dal 2009. In pratica su mille imprese, soltanto 26 ne vengono finanziate.

Così, sono sempre di meno le PMI italiane che vedono accolte le proprie richieste di fido, situazione che si vede peggiorata dal fatto che anche la pubblica amministrazione paga in ritardo.

I dati della Confcommercio dimostrano che, a causa del credit crunch, la maggior parte delle PMI italiane del settore terziario (51,5%) non è in grado di far fronte alle proprie necessità di finanziamento. Il dato si riferisce al quarto trimestre del 2013, e mostra un aumento notevole rispetto al 2012, quando le PMI che non riuscivano a rispettare i proprio impegni erano il 29,9%.

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