Crescono i prestiti alle imprese e le famiglie

Per la prima volta sin dal 2011, crescono i prestiti, sia alle famiglie come alle imprese.

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L’ha appena rilevato Anna Maria Tarantola, vice dg di Bankitalia, nella presentazione delle note economiche sulla Lombardia, affermando che ”Le indicazioni per il primo semestre del 2012, provenienti dalle nostre indagini sia presso le banche sia presso le imprese, indicano un’attenuazione dei vincoli all’accesso al credito rispetto ai sei mesi precedenti; in aprile i prestiti alle imprese sono tornati ad aumentare, i tassi a scendere”.

Tarantola ha sottolineato che con l’aggravamento della crisi del debito ”i finanziamenti all’economia hanno rallentato sul finire del 2011 e nei primi mesi di quest’anno. Nel marzo scorso, lo stock dei prestiti in essere era sugli stessi livelli di un anno prima. La decelerazione ha interessato soprattutto le regioni del Nord, dove più intensa è stata la frenata dei finanziamenti alle imprese: ha riflesso fattori sia di domanda che di offerta”.

Dal lato della domanda di crediti, l’indagine condotta dalla Banca d’Italia su un campione di circa 400 intermediari – ha continuato – mostra che si sono indebolite soprattutto le richieste di finanziamenti destinati a sostenere gli investimenti produttivi, mentre rimangono positive le esigenze di fondi per la copertura del capitale di funzionamento, per le operazioni di ristrutturazione e di consolidamento del debito bancario’‘.

In crescita i prestiti alle famiglie

In aumento anche i prestiti ai privati italiani. In aprile si è registrata la prima crescita dall’ottobre del 2011 e il livello più alto da gennaio scorso.

I finanziamenti delle banche verso gli italiani sono aumentati in aprile dell’1,6% su base annua, dopo che in marzo si era già verificato un +1,3%.

Secondo i dati di Bankitalia, il tasso relativo ai prestiti alle famiglie è girato attorno all’1,8%, più basso rispetto al 2,2% di marzo. Quello che invece ha visto un aumento è quello relativo ai prestiti alle società non finanziarie, salito dell’1,3%, dopo un valore pari a zero di marzo.

D’altronde, è diminuito il tasso di crescita dei depositi passando dall’2,4% di marzo all’1,8% di aprile, intanto che il tasso relativo all’emissione di obbligazioni, incluse anche quelle con garanzia dello Stato, è calato dal 15,6% al 12,7%.

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