Cresce il consumo energetico: Italia riparte?

Dopo una lunga tendenza negativa, iniziata nell’estate del 2012 e interrotta solo una volta a settembre 2014, il consumo energetico in Italia è tornato a crescere a febbraio. Il calo nei consumi di energia in un Paese rivelano una situazione di inattività, con industrie che non producono e macchinari fermi. Adesso, sembra che l’Italia incominci una timida ripresa, con un lieve aumento del consumo di energia a febbraio pari allo 0,7%  rispetto allo  stesso periodo del 2014.

aumenta il consumo di energia elettrica
L'aumento del consumo energetico potrebbe indicare una maggior attività industriale

I dati sono stati pubblicati da Terna, che parla di un altro segnale positivo che si aggiunge a quei piccoli elementi di cui si parla in questo periodo e che sembrano riflettere una ripartenza del Paese. Tuttavia, depurato dall’effetto della temperatura, il dato (e quindi il trend) diventa negativo.

Dopo quattro mesi con segno negativo“, si legge nella  nota di Terna, “tornano a crescere i consumi di energia elettrica in Italia. Nel mese di febbraio, l’energia elettrica richiesta, pari a 25,2 miliardi di kWh, ha fatto registrare un incremento dello 0,7% rispetto a febbraio dello scorso anno”.

In linee generali, spiega Terna, è la prima volta che si registra un aumento del consumo di energia elettrica rispetto all’anno precedente sin dall’estate del 2012 , con l’unica eccezione di settembre 2014 (+0,4% contro -2,6% e -8,3% di settembre 2013 e 2012, rispettivamente).
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Tuttavia, Terna chiarisce che, depurato dall’effetto della temperatura, in realtà si tratta di un calo pari a -0,7%; per questo motivo, “il profilo del trend si mantiene debolmente negativo“. E non solo: nel primo bimestre del 2015 la domanda energetica è risultata in calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2014, mentre a parità di calendario il valore è in linea con lo scorso anno (+0,0).

Per quanto riguarda la domanda dal punto di vista geografico, i 25,2 miliardi di kWh richiesti a febbraio sono naturalmente per la maggior parte al Nord (46,1%), mentre il Centro ha avuto bisogno del 29,8% dell’energia e il Sud del 24,1%. La domanda energetica di febbraio è risultata negativa al Nord (-0,9%) e positiva al Centro (+1,5%) e al Sud (+3,6%).

L’82,4% della richiesta di energia elettrica è stata soddisfatta con produzione nazionale e il restante 17,6% corrisponde al saldo dell’energia scambiata con l’estero. Nello specifico, la produzione nazionale netta (20,9 miliardi di kWh) è aumentata dello 0,2% rispetto a febbraio 2014, soprattutto per quanto riguarda le fonti di produzione termica (+7,5%), geotermica (+8,2%) e fotovoltaica (+8,3%). In discesa in vece le fonti idroelettrica (-25,0%) ed eolica (-1,6%).

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