Crediti, aumentano sempre di più le frodi

Crif, nell’ultima edizione dell’Osservatorio sulle frodi creditizie, avverte che è in continua crescita il furto di dati personali per ottenere un prestito in modo illecito.

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Nel corso del 2011, in Italia sono stati registrati circa 22.100 casi di frodi creditizie, una cifra lievemente superiore rispetto al 2010. La tendenza assume più valore considerando che, contemporaneamente, si è ridotta la domanda di prestiti da parte delle famiglie italiane (un calo di circa il 19% per i mutui ipotecari e di un 4% per i crediti).

Le frodi creditizie hanno un importante impatto economico; infatti secondo il rapporto emesso da Crif, il 25% delle frodi hanno prodotto un bottino sopra i 10 mila euro. Tuttavia, quelle che sono in continua crescita sono i fenomeni fraudolenti di importi bassi, in particolare quelli sotto i 3 mila euro, aumentando del 10% rispetto il 2010.

Secondo Maria Luisa Cardini, Senior Business Consultant di CRIF, “I dati che emergono dal nostro Osservatorio purtroppo confermano che il fenomeno delle frodi creditizie non è assolutamente in crisi e, anzi, si sta facendo sempre più sofisticato. Tra i motivi per cui si cade facilmente vittima di frode creditizia tramite furto d’identità – spiega Cardini – indubbiamente bisogna citare l’estrema facilità che i criminali hanno nell’accedere a informazioni personali e riservate altrui, attraverso documenti cartacei o in formato digitale, ma anche grazie all’enorme diffusione dei profili scaricabili dai social network”.

Secondo il rapporto, durante il 2012 i fenomeni fraudolenti potrebbero crescere ancora, grazie all’utilizzo di tecniche più sofisticate, quali l’impiego congiunto di strumenti di credito e di pagamento cross-market per un rapido riciclaggio.

Dall’Osservatorio emerge che la tipologia di crediti più colpita dalle frodi è, in circa l’80% dei casi, quella dei prestiti finalizzati, che aumentano di quasi il 7% rispetto al 2010, con un importo di oltre 6.100 €.

Non sono così frequenti invece le frodi sui prestiti personali, dato che presuppongono procedure più complesse da parte delle banche in fase di accettazione. Tuttavia, quello che è cresciuto è il bottino prodotto, con un un aumento dell’8,1% dell’importo medio, raggiungendo oltre 13.300 €.

Stabili anche in quantità le frodi che colpiscono i mutui ipotecari, che però sono pesanti nell’impatto economico dato che determinano un bottino medio pari a circa 74.000 € e, in alcuni casi, oltrepassano i 150.000 €.  In diminuzione invece l’importo medio dei fenomeni fraudolenti perpetrate su carte di credito, che si aggira intorno ai 2.500 €.

D’altronde pure i tempi di scoperto di questi fenomeni durante il 2011 si sono chiaramente allungati.

La diffusione di questo crimine è in costante ed inesorabile aumento –  sottolinea Cardini – anche a causa della crescente complessità e sofisticazione delle tecniche di appropriazione dell’identità altrui. Per questo diventa sempre più fondamentale accrescere la consapevolezza dei cittadini nell’adottare comportamenti maggiormente rivolti alla tutela dei dati personali e il supporto di adeguati sistemi di tutela e di prevenzione”.

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