Costi carta di credito: i consigli per risparmiare 

Usare la carta di credito può essere comodo e conveniente ma occorre usare alcune accortezze. I piccoli commercianti ed artigiani sono ancora restii ad accettare pagamenti con carta di credito e alla violazione dell’obbligo in vigore da luglio non è associata alcuna sanzione. Come può essere usata in maniera conveniente la carta di credito?

Come risparmiare con la carta di credito?

Fin quando si parla di grandi catene di distribuzione, supermercati ed esercizi di una certa dimensione, non si pone il problema dei pagamenti elettronici. Ormai da diversi anni il pagamento tramite carta di credito è accettato senza resistenze e sono sempre più gli esercizi che hanno rinnovato i loro lettori POS con quelli di ultima generazione, compatibili con i pagamenti senza contatto. Anzi, talvolta sono proprio le catene commerciali a promuovere una propria carta di credito o prepagata, come nel caso di Esselunga e Auchan.
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Resta ancora una forte diffidenza tra i piccoli commercianti e gli artigiani, i cui affari sono rappresentati soprattutto da tante piccole transazioni. Non è bastata l’entrata in vigore lo scorso luglio dell’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per transazioni superiori a 30 euro a sbloccare la situazione.

Inoltre non sono state poche le segnalazioni di consumatori secondo le quali alcuni commercianti richiederebbero delle commissioni aggiuntive per il pagamento con carta di credito.

A dare conferma di questo è Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, che ha dichiarato: “Continuano le lamentele sulle commissioni aggiuntive sui pagamenti con carta online. L’Antitrust sta valutando le nostre segnalazioni. Inoltre il consumatore ha diritto di usare la carta per ogni pagamento oltre i 30 euro, ma piccoli commercianti, artigiani e professionisti sono restii. Vanno convinti a installare un POS, più sicuro del contante e non caro come appare”.

I commercianti dal canto loro lamentano dei maggiori costi connessi all’uso delle carte, che consistono in un canone annuo fisso per tenere il lettore POS e delle commissioni su ogni transazione, che variano a seconda che si utilizzi carta di credito o di debito. Tuttavia sono le commissioni a pesare più che il canone annuo sul POS. Tenere un lettore di ultima generazione, infatti, costa solo alcune decine di euro all’anno.

La situazione dovrebbe portare a dei cambiamenti con l’attuazione del regolamento europeo sulle commissioni interbancarie, che pone il tetto dello 0,3% per i pagamenti con carta di credito e dello 0,2% per i pagamenti con bancomat. Dal 2016 le banche dovranno adeguare le proprie tariffe a questi limiti.

A quel punto “i commercianti non avranno più alibi — sostengono da MasterCard — ma resta il rischio di un aumento dei costi per i clienti: alcune banche, per compensare la perdita, stanno già studiando l’aumento del canone”. Tuttavia sono diverse le banche che non richiedono un canone per la carta di credito o ne prevedono il rimborso una volta superata una certa quantità di spesa annua.

Come può essere usata in maniera conveniente la carta di credito?

Innanzitutto vale la pena di tenere presente che la carta di credito è diversa dalla carta di debito (bancomat). La carta di credito, come suggerisce la parola, nasce per essere utilizzata “a credito”, pertanto ci sono alcune operazioni che non fanno parte della sua natura, come il prelievo di contanti. Contante e carta di credito sono due strumenti di pagamento agli antipodi. Normalmente quindi, il prelievo dei contanti con carta di credito prevede delle commissioni più alte rispetto al prelievo effettuato tramite bancomat, almeno su territorio nazionale.

Le cose possono ribaltarsi all’estero o nei Paesi con valuta diversa dall’euro, dove il prelievo di contanti con bancomat costa di più che con carta di credito.
Normalmente all’estero le carte di credito godono di condizioni migliori anche nei pagamenti.
Dunque, all’estero in generale è da preferire l’uso della carta di credito; il prelievo di contanti in valuta estera o il cambio della propria valuta con quella del Paese che ci ospita sono piuttosto onerosi.

La carta di credito offre un grosso vantaggio legato al fatto di poter addebitare un acquisto ad un momento successivo (di solito alla fine del mese successivo). E’ possibile quindi comprare anche se nel proprio conto corrente non c’è una somma sufficiente ad eseguire il pagamento.

Inoltre con le carte “revolving” è possibile rateizzare il rimborso del credito. Tuttavia bisogna fare attenzione, in questo caso, agli interessi praticati. Alcune carte di credito revolving hanno l’opzione di scelta se rateizzare il rimborso o se utilizzarla come una normale carta di credito. E’ preferibile la seconda opzione, se non ci sono particolari esigenze, in quanto solitamente non prevede costi aggiuntivi.

Potete utilizzare la carta di credito in tutti gli esercizi che espongono il logo del circuito di pagamento su cui opera la vostra carta (es. MasterCard, Visa, American Express, ecc….) e nessun commerciante è legittimato a richiedervi sovrapprezzi o commissioni aggiuntive. Può essere legittimo solo prevedere degli sconti per chi sceglie di pagare con un determinato metodo di pagamento. Insomma sì a benefici aggiuntivi, ma no a penalizzazioni.

Va infine ricordato che spesso alle carte di credito sono associati sconti, raccolte punti o servizi accessori (anche assistenza stradale, ad esempio) in collaborazione con aziende partner dell’istituto emittente, pertanto conviene tenersi informati sui vantaggi accessori che la propria carta di credito può offrire.

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