Cos’è il TAEG di un prestito personale?

Il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) è un tasso virtuale che rappresenta in maniera completa il costo totale di un prestito. Non viene usato per calcolare le rate ma è una cifra che serve a dichiarare il costo globale del finanziamento. Per questo motivo, il TAEG è ideale per confrontare prestiti.

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Il TAEG serve a conoscere il vero costo finale di un finanziamento
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Il TAEG è un indicatore di grande utilità quando si valuta l’apertura di un prestito o mutuo. In effetti, confrontando il TAEG di due finanziamenti è possibile capire sin da subito quale costi di più e di quanto.

Differenza TAEG e TAN

TAEG e TAN (Tasso Annuo Nominale) sono molto diversi e non vanno confusi. In effetti, quando l’obiettivo è confrontare prestiti personali, solitamente si misura la spesa annua in interessi. Ad esempio, un costo di 50 Euro su un prestito di 1.000 euro rimborsato dopo 12 mesi vuol dire il finanziamento costa il 5%: questo è il TAN, il Tasso Annuo Nominale del prestito.

Tuttavia, questo calcolo che sembra così semplice non considera due elementi fondamentali: il tipo di rimborso e le spese dell’operazione.

Per quanto riguarda il tipo di rimborso, solitamente il metodo di ammortamento usato per mutui e prestiti (francese a rata costante) prevede che il pagamento dell’interesse non avvenga un’unica volta a fine anno, ma invece su ogni rata mensile.

Questo è un vantaggio per la banca o intermediario, che inizia ad incassare gli interessi in anticipo. Questo meccanismo non cambia il TAN, ma viene recepito dal TAEG.

La differenza tra TAN e TAEG cresce con l’aumentare del tasso e con il maggior numero di rate annue.

Facciamo un esempio per renderlo più semplice. Un prestito con TAN del 5%. Se il pagamento avvenisse semestralmente (2 rate all’anno) il TAEG sarà pari al 5,06%, mentre con 12 rate annue sarà del 5,12%.

Invece un TAN del 20%, con rate mensili il TAEG sale ben al 21,9%, quasi due punti in più rispetto al TAN.

Per questo motivo, è evidente che è il TAEG a rappresentare più fedelmente il costo finale del finanziamento.

Per quanto riguarda invece le spese dell’operazione, il TAEG raduna tutte le spese obbligatorie ai fini di apertura e pagamento del prestito.

Facciamo un nuovo esempio: un mutuo a 10 anni con TAN del 5%, richiedendo 100mila euro e senza spese di apertura o gestione, il TAEG è di 5,12%.

Se invece il finanziatore chiedesse 800 euro di spese iniziali, allora l’importo che verrà erogato al richiedente sarebbe di 99.200 euro (i 100mila iniziali meno le spese di 800 euro). E se poi c’è una polizza di 3 euro al mese, più 2 euro al mese di incasso, esempio, il TAEG finale sarà di 5,41%. (perché la rata sarà più alta e il capitale erogato inizialmente è più basso).

In conclusione, è fondamentale confrontare i prestiti personali tenendo conto del TAEG e non del TAN.

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