Coronavirus, rimborsi viaggio per la Cina e assicurazioni: tutto quello che c’è da sapere se sei in partenza

Tutto ciò che si conosce del coronavirus: sintomi, trattamento della malattia e prevenzione. I numeri dell’epidemia hanno generato il panico. La Farnesina ha annullato tutti i voli da e per la Cina, ecco chi otterrà il rimborso delle spese di viaggio e come comportarsi

Coronavirus, rimborsi viaggio e assicurazioni

Continuano allarmismi e si diffondono notizie confuse sul coronavirus. Da quando il 31 Dicembre 2019 le autorità cinesi hanno individuato dei casi sospetti di polmonite di natura non nota a Wuhan, una città nella provincia dell’Hubei.

Il 9 Gennaio il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie in Cina ha diffuso la notizia di aver identificato un nuovo ceppo del coronavirus, il 2019-nCoV. Diciamo nuovo ceppo perché il coronavirus sono un gruppo di virus che provocano problemi respiratori più o meno gravi. Sia le epidemie di MERS, la cosiddetta sindrome respiratoria mediorientale (2012), sia la SARS (sindrome respiratoria acuta grave) (2002) sono state provocate da virus appartenenti a questa famiglia.

Voli cancellati e disagi per i viaggiatori

Questa situazione sulle prime ha generato il panico, in breve sono stati bloccati i voli da e per la Cina, la psicosi generale ha portato molti a non frequentare i quartieri cinesi nelle città italiane e a non frequentare i ristoranti e i locali cinesi. Come vedremo, a parte il blocco delle partenze e degli arrivi, si tratta di comportamenti immotivati.

I voli cancellati invece hanno permesso di contenere i contagi di un virus che ha un altro potenziale di trasmissione, come le comuni influenze. Per quanto riguarda gli utenti che sono rimasti a terra e i cui voli sono stati cancellati, i viaggi sono saltati vedremo tra poco cosa prevedono le assicurazioni di viaggio e cosa hanno stabilito le compagnie aeree e la Farnesina sul rimborso dei viaggi.

In ogni caso se doveste affrontare un viaggio nei prossimi giorni è utile dare uno sguardo attendo alle migliori polizze viaggio. Come sottolineiamo spesso un ricovero improvviso di diversi giorni in UK, negli Stati Uniti o in Australia potrebbe costarvi più dell’ammontare complessivo del vostro viaggio. Con le assicurazioni viaggio più convenienti anche con meno di un centinaio di euro potrete godervi senza timori il soggiorno.
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Cosa si sa del coronavirus

Non tutti i coronavirus sono così pericolosi e sono molto comuni negli animali. Ci sono 7 ceppi di coronavirus trasmissibili agli umani e di questi solo 3 comportano dei problemi respiratori gravi. Si tratta per l’appunto del MERS, della SARS e del nuovo 2019-nCoV.

Secondo i dati aggiornati al 3 Febbraio dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie le persone che hanno contratto questo nuovo virus sono quasi 17 mila e 400, i decessi certificati sono a quota 362. Questo a livello globale, in Europa in particolare sono stati registrati 25 casi di cui: 2 in Italia, 6 in Francia, 2 in UK, 1 in Finlandia, 1 in Svezia, 1 in Spagna, 12 in Germania.

Sono dati in continuo aggiornamento e per cercare di mantenere un monitoraggio continuo della situazione può essere utile consultare la mappa interattiva creata dal Center for Systems Science and Engineering dell’università statunitense Johns Hopkins. I dati che consentono il tracciamento e l’evoluzione dell’epidemia di coronavirus nel mondo sono raccolti attingendo ai database dell’Organizzazione mondiale della Sanità, dell’ECDC, dal Centro di controllo e prevenzione delle malattie statunitense, dall’omologo centro cinese e dagli aggiornamenti della National Health Commision della Cina.

Secondo le ultime informazioni riportate da questo sistema i contagi sono saliti a 20.661, i morti sarebbero 427 e le persone guarite dopo aver contratto il virus dovrebbero essere quasi 700. I casi europei restano stabili a 25 anche secondo i dati raccolti dalla mappa.

Qual è la situazione coronavirus in Italia

I due casi italiani sono stata confermati dall’Istituto superiore di Sanità e si tratta di 2 turisti cinesi che sono ad oggi ricoverati all’Istituto nazionale per la cura delle malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Proprio in questo ospedale un gruppo di ricercatori è riuscito ad isolare il virus, il 2019-nCoV/Italy-INMI1.

Anche su questa scoperta è il caso di fare alcune precisazioni. Il virus era già stato isolato in Cina, Australia, Francia, Giappone e presto dovrebbero riuscirci anche Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. L’importanza di questa operazione consiste nella possibilità poi di replicare il virus per studiarlo e cercare di trovare un vaccino per la malattia.

I sintomi della malattia

In ogni caso i virologi italiani e stranieri sono concordi nel dire che tutti i casi registrati fuori dalla Cina sono associabili a viaggi o contatti diretti con l’epicentro del focolaio della malattia. I dati che vi abbiamo illustrato potrebbero essere inferiori rispetto a quelli dell’epidemia reale perché i sintomi dell’infezione, se non in fase acuta, sono quelli di una comune influenza:

  • febbre
  • tosse
  • difficoltà respiratorie

Solo nei casi più gravi si presentano complicazioni come:

  • polmonite
  • sindrome respiratorie
  • insufficienza renale

Come prevenire il contagio

Gli esperti consigliano di adottare alcuni comportamenti per prevenire un eventuale contagio, ma si tratta solo delle comuni accortezze utili per la comune influenza come lavarsi più spesso le mani e tossire nell’incavo del gomito. Sulle mascherine invece le direttive dell’Istituto superiore di Sanità sono chiare, la protezione deve essere indossate:

  • se si hanno i sintomi della malattia
  • se si presta soccorso a persone infette
  • è un obbligo imposto agli operatori sanitari

Questa procedura è necessaria dal momento che il coronavirus si trasmette attraverso:

  • la saliva
  • contatti diretti con le persone infettate
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi
  • una contaminazione fecale (anche se sono casi rari)

Esistono cure per il coronavirus?

Secondo l’OMS non ci sono al momento delle cure e dei vaccini che possano prevenire il virus o che possano trattare le infezioni causate dai coronavirus. Il tasso di recuperi è comunque molto elevato e senza conseguenze, statisticamente la maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce in qualche giorno.

I pazienti ricoverati ricevono cure per i sintomi specifici manifestati, tosse, raffreddore e febbre e in casi di problemi respiratori si fornisce una terapia di supporto.

Rimborso dei viaggi da e verso la Cina

Una volta appurato cosa sia il coronavirus, quanto sia pericoloso e quali siano i dati reali dell’epidemia, passiamo ad occuparci dei rimborsi viaggio per i clienti che avevano in programma un tour in Cina nei prossimi giorni o mesi. In pochi giorni sono giunte circa 200 richieste di aiuto al Codacons da parte di consumatori che, nei prossimi mesi, avrebbero dovuto usufruire di un viaggio in Cina o nelle aree limitrofe. Ci siamo rivolti proprio all’associazione che si occupa degli interessi dei consumatori per ottenere delle informazioni affidabili e complete sul tema rimborsi e assicurazioni viaggi legate al coronavirus.

Chi ha diritto al rimborso

Avete dovuto disdire un viaggio in Cina e non avevate sottoscritto un’assicurazione che coprisse anche la cancellazione del volo, sarete comunque rimborsati.

La decisione di bloccare tutti i voli dall’Italia alla Cina di fatto obbliga le compagnie aeree a restituire quanto pagato dagli utenti per i biglietti di viaggio. Anche in caso di pacchetti vacanza e viaggi che prevedano il transito in Cina, i consumatori che intendano recedere prima della partenza hanno diritto al rimborso.

Il Codice del Turismo infatti recita: «In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima  dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare».

Ci sono delle stime sui rimborsi, saranno parziali o totali?

Il Codacons è stata la prima associazione a chiedere, da subito, lo stop ai voli tra Italia e Cina, anche per evitare la confusione generata dalle inevitabili disdette da parte degli utenti. Il Governo si è mosso in tal senso, accogliendo la loro richiesta. I rimborsi saranno ovviamente totali, in caso di mancata fruizione del pacchetto vacanza, o parziali qualora gli utenti si accordino con agenzie e tour operator per mete alternative e pacchetti di inferiore valore economico. Al momento non è possibile stimare l’entità dei rimborsi.

Ecco come ottenere i rimborsi

Il primo passo da seguire è contattare la compagnia aerea o l’agenzia di viaggi per avere indicazioni su come ottenere il riaccredito dei soldi spesi per biglietti e pacchetti. In caso di mancata risposta si consiglia di inviare una raccomandata a/r  al vettore aereo o all’agenzia di viaggi, nella lettera dovete richiedere il rimborso entro 15 giorni e poi rivolgetevi alle sedi Codacons sul territorio per ottenere aiuto e assistenza.

Le migliori coperture assicurative

Se si dovesse essere contagiati dal coronavirus mentre si è in viaggio (negli USA o in Russia) la normale assicurazione sanitaria coprirebbe le spese da sostenere? La domanda sorge spontanea e la risposta è sì.

Le coperture assicurative sanitarie garantiscono generalmente un’assistenza completa ai viaggiatori in caso di malattie o infortuni, per tutta la durata del viaggio e in qualsiasi paese. Ovviamente occorre verificare che tipo di polizza è stata stipulata, le condizioni previste ed eventuali clausole limitative.

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