Contratto di mutuo: tutto ciò che devi sapere prima di firmare

Richiedere un mutuo è una decisione importante, che condizionerà l’economia della famiglia durante diversi anni. Per questo motivo, occorre fare attenzione a molti fattori prima di indebitarsi, scegliendo il mutuo più conveniente e sapendo in anticipo tutto il necessario per fare una scelta accurata. La Banca d’Italia ci spiega anche a cosa fare attenzione prima di firmare un contratto di mutuo.

firmare un contratto di mutuo, che devi sapere
Dopo aver trovato il mutuo più conveniente, c'è una procedura da seguire che bisogna conoscere in anticipo

La Banca d’Italia, nella sua Guida “Il mutuo per la casa in parole semplice” spiega in poche pagine come scegliere un mutuo.

Tenendo conto che si tratta di un prestito molto importante, che condizionerà la situazione economica della famiglia durante molti anni, è importante conoscere in anticipo l’intera procedura una volta aver individuato il mutuo più conveniente.

Per questo motivo, Bankitalia segnala anche nella sua guida tutto ciò che devi fare prima di firmare un contratto di mutuo.

1. Documenti per l’istruttoria

Con l’istruttoria la banca o istituto di credito valuta la capacità di rimborso del cliente verificando il reddito, il patrimonio e le garanzie.

Ogni banca ha le sue procedure, ma in linee generali verranno richiesti i documenti che riguardano:

  • informazioni anagrafiche: età, residenza, stato civile, eventuali convenzioni patrimoniali stipulate tra i coniugi;
  • informazioni riguardanti la capacità di reddito:
    • lavoratori dipendenti: dichiarazione del datore di lavoro che attesta l’anzianità di servizio, almeno l’ultimo cedolino dello stipendio e la copia del modello CUD (oppure il modello 730 o il modello Unico);
    • lavoratori autonomi o i liberi professionisti: le ultime dichiarazioni dei redditi, la certificazione della Camera di Commercio Industria e Artigianato, l’attestato di iscrizione all’albo se professionisti.
  • informazioni relative all’immobile: copia del contratto preliminare di vendita (“compromesso”), la planimetria, il certificato di abitabilità, l’ultimo atto di acquisto o la dichiarazione di successione.
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2. Garanzie mutuo

La prima garanzia che la banca richiede è l’ipoteca. Così, l’istituto avrà la facoltà di vendere l’immobile se il cliente non riesce
a rimborsare le rate. Per determinare il valore dell’immobile, e quindi della garanzia, viene eseguita una perizia.

E’ possibile abitare ed anche affittare l’immobile ipotecato; venderlo invece è più difficile.

La banca potrebbe richiedere altre garanzie diverse dall’ipoteca, soprattutto quando il cliente ha un reddito basso, non ha un lavoro fisso o richiede un prestito per un importo superiore all’80% del valore dell’immobile.

Solitamente la garanzia richiesta è una fideiussione, rilasciata da un individuo diverso dal mutuatario. Con la fideiussione il garante risponde del rimborso dell’intero prestito con tutti i suoi beni.

3. Tempi per l’erogazione del mutuo

Solitamente i tempi per ottenere il mutuo, ovvero i giorni che trascorrono tra la presentazione della documentazione e l’effettiva erogazione dell’importo, si aggirano intorno ai 30 ai 60 giorni.

A modo di riassunto, possiamo dire che le principali fasi del processo di ottenimento di un mutuo sono:

  1. richiesta e presentazione dei documenti;
  2. valutazione del reddito;
  3. perizia tecnica e relazione notarile;
  4. delibera finale sulla concessione del mutuo;
  5. firma del contratto;
  6. erogazione del mutuo.

Ricordiamo che il mutuo solitamente non viene erogato il giorno della firma del contratto ma dopo alcuni giorni, quando secondo la legge l’ipoteca ha raggiunto un maggior grado di sicurezza.

Infine, consigliamo al lettore che è ancora alla ricerca di un mutuo conveniente, di utilizzare il nostro comparatore gratuito ed indipendente di prestiti online, che consente di individuare i finanziamenti che meglio rispondono alle proprie necessità.

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