Contratto adsl: cosa è importante leggere prima di firmare

L’ADSL è sicuramente un servizio che migliora la vita perchè permette di avere una connessione affidabile e veloce direttamente a casa. In alcuni casi diventa un vero e proprio strumento di lavoro per alcune categorie se si pensa a freelance o liberi imprenditori che ricavano un ufficio all’interno dell’abitazione e dalla rete dipendono in maniera totale.

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Per questo quando si decide di stipulare un contratto, o cambiare quello esistente, con un fornitore di rete ADSL è importante non solo confrontare le varie tariffe a nostra disposizione ma leggere attentamente tutte le clausole (anche quelle più “nascoste” o meno eclatanti) presenti all’interno del contratto. Molte volte infatti si può incorrere in spiacevoli sorprese che non permettono di cambiare gestore o pongono dei vincoli molto pesanti sulla fornitura.

Ma come si compone un contratto ADSL? Quali sono le clausole fondamentali da leggere prima di mettere la propria firma e quindi legarsi all’azienda di fornitura?

Un contratto ADSL si compone essenzialmente di tutte la parti previste dai tradizionali contratti di fornitura, come ad esempio quella elettrica o idrica, e deve trattare in maniera dettagliata tutte le caratteristiche della linea internet che si andrà ad installare.

La struttura del contratto quindi deve includere tutte le specifiche dei contraenti sommate a quelle relative alla rete, ovviamente queste sono le più importanti per chi cerca una fornitura di qualità ma anche controllare tutti i dati relativi all’azienda è di fondamentale importanza come in tutte le altre tipologie di contratto (questo vale ovviamente in particolar modo quando ci si appoggia a delle aziende poco note sul mercato, ma è bene controllare sempre).

Se in questa fase ci vuole molta attenzione è bene riporne il doppio nella seconda, ossia quella relativa alla lettura dei dati tecnici della fornitura. Se non siamo esperti di questa terminologia è bene farsi consigliare da amici o conoscenti del settore che possano dare un consiglio disinteressato.

Per prima cosa bisogna prendere in considerazione la banda minima garantita, ossia la soglia minima di velocità sotto la quale l’azienda ci assicura che la connessione non possa scendere. In altre parole la garanzia minima di servizio che deve essere commisurata alle nostre reali esigenze ed eventualità lavorative o ludiche. Per fare un esempio se si utilizzano molto i programmi di voip come Skype o si passa molto tempo a giocare con videogame online, magari in condivisione, la soglia minima non dovrebbe mai andare sotto una determinata entità. Molti gestori che attivano tariffe molto basse non forniscono questa garanzia di banda quindi se intendiamo utilizzare la connessione abitualmente per lavoro o per comunicazioni importanti è meglio attivare contratti con Banda Minima Garantita.

Come viene fornita la Banda Minima all’interno del contratto dovrebbe essere presente anche la velocità massima di trasmissione raggiungibile con tale connessione che, sebbene in molti casi sia teorica, riesce a dare un quadro delle attività realizzabili con tale connessione. La velocità massima proposta ad oggi nel mercato è pari a 7Mbit al secondo anche se questo dato fa riferimento a particolari zone del territorio italiano dove la tecnologia e l’impiantistica sono molto sviluppate e hanno quindi raggiunto altissimi livelli. Normalmente le velocità raggiungibili fanno riferimento a 4/5 Mbit al secondo che comunque sono una buona velocità per una connessione domestica.

Un altro dato che dobbiamo controllare è quello relativo alla presenza o meno di filtri anti p2p che consentono la condivisione di file, download e upload. Per questo elemento ci si può affidare a utenti che hanno già utilizzato quel gestore oppure chiedere informazioni tecniche dettagliate al momento della stipula del contratto.

Ricapitolando quindi molteplici sono i fattori in gioco quando si parla di connessioni ADSL domestiche e contratti relativi ma sicuramente le variabili da prendere in seria considerazione sono:

  • la struttura del contratto, ossia i dati dei due soggetti interessati e tutti i recapiti legali
  • la velocità massima raggiungibile e la banda minima garantita, se non dovessero essere segnalate nel contratto è bene far aggiungere dalla persona referente una postilla in merito per non incorrere in problematiche difficilmente risolvibili in seguito
  • la presenza di filtri od ostacoli alla connessione, da provare consultando esperti di settore o forum di utenti e blog di news a riguardo
  • le clausole limitative, ossia i vincoli temporali o monetari che vengono imposti dal gestore

Nel caso, nonostante un’attenta lettura del contratto, la connessione o la gestione da parte del fornitore non soddisfacesse le nostre aspettative è importante rispettare tutte le procedure necessarie per la disdetta ADSL. Se il contratto prevede la presenza di vicoli temporali al suo interno è probabile che il fornitore possa richiedere un contributo monetario per la recissione del contratto, in altri casi è bene leggere tutte le procedure da seguire per non incorrere in spiacevoli inconvenienti.

Ricordiamo comunque che vi sono 10 giorni dalla stipula del contratto per reciderlo senza alcun costo aggiuntivo, quindi è fondamentale testare fin da subito la qualità del servizio per poter vedere tutelati i nostri diritti di consumatori.

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