Contratti non richiesti di luce e gas: come chiedere l’annullamento?

Succede sempre più spesso che ignari consumatori si trovino ad essere intestatari di utenze di energia elettrica e gas non richieste che vengono attivate in maniera poco corretta da venditori che attivano nuove utenze o procedono al cambio operatore e tariffa, ovviamente verso la più costosa.

 Vediamo come chiedere l’annullamento di questi contratti.

confronta tariffe energia elettricaCome avviene il cambio operatore o l’attivazione di una nuova utenza?

Solitamente i cambiamenti o le attivazioni non richieste possono essere considerate un una sorta di estorsioni che vengono effettuate tramite venditori porta a porta che omettono nelle loro spiegazioni commerciali alcune informazioni di fondamentale importanza.

Una volta ottenuta la firma dell’intestatario, o delegato, dell’utenza ci si trova ad avere un contratto che non è quello concordato e che risulta essere più caro di quello precedente. Non è necessario che si effettui un cambio operatore ma è sufficiente una tariffa meno adatta alle nostre abitudini energetiche per ritrovarsi a ricevere bollette molto più care.

Non è sicuramente una colpa esclusiva dei venditori o delle aziende. Il consumatore per non incorrere in queste problematiche dovrebbe essere maggiormente consapevole dei suoi consumi e delle sue utenze per poter valutare e ponderare al meglio la scelta di eventuali operatori o tariffe. Già notevoli passi avanti sono stati fatti grazie alle autoletture di contatori e all’introduzione del mercato libero che, grazie alle tariffe promozionali, ha spinto i titolari di utenze ad informarsi al meglio sui consumi per risparmiare.

Un’idea generale sui prezzi di mercato delle varie aziende di fornitura si può avere grazie al comparatore gratuito di SosTariffe.it che permette di confrontare tutte le migliori offerte energia elettrica e gas del mercato secondo parametri prestabiliti.

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Il nostro comparatore permette inoltre di calcolare indicativamente i consumi annui inserendo pochi parametri: in questo modo potremo cercare la tariffa più adatta al nostro profilo di consumo.

Contratti non richiesti: alcuni numeri

Sebbene possano sembrare dei fenomeni circoscritti e limitati quelli relativi alle forniture non richieste sono in continua crescita. Solo nel 2012 i reclami relativi a queste pratiche sono aumentati del 48%, una percentuale senza dubbio allarmante, che fanno riferimento per più della metà (60%) al mercato dell’energia elettrica seguito da dual fuel e gas.

Il fenomeno si è talmente diffuso che nel giugno 2012 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha emanato una delibera contro le attivazioni fantasma che sancisce l’obbligo di controllo e verifica di tutti i contratti stipulati porta a porta o telefonicamente da parte del fornitore.

Dopo aver avuto il contatto diretto con l’utente finale l’azienda deve ricontattarlo esponendo nel dettaglio le clausole (sia telefonicamente che mezzo posta) richiedendo la conferma dei servizi proposti.

Sempre l’AEEG ha elaborato alcune procedure per arginare questo fenomeno che fanno riferimento alla procedura di ripristino per permettere al cliente di rientrare dal contratto non richiesto tornando alla vecchia utenza senza costi aggiuntivi.

Come chiedere l’annullamento del contratto non desideratoconfronta tariffe gas

Nonostante tutte le nostre attenzioni possiamo trovarci intestatari di un contratto non desiderato. Come procedere?
Innanzitutto deve nascere il sospetto nel momento in cui riceviamo delle telefonate o delle lettere di conferma di un avvenuta stipula.

Se dovessimo ricevere queste due tipologie di notifica, o dovessimo accorgerci che all’interno della nostra bolletta viene riportato un altro contratto, possiamo procedere all’inoltro al fornitore di un reclamo scritto.

Il reclamo deve essere inviato entro 40 giorni dalla data riportata nella spedizione della lettera di conferma, entro 30 giorni dalla telefonata o entro 30 giorni dalla bolletta con la nuova utenza. Ovviamente nel reclamo devono essere inseriti i parametri temporali per poter risalire a tali date.

Il fornitore è tenuto a rispondere alla lettera di reclamo entro 40 giorni dalla data di spedizione della lettera. Se ciò non dovesse avvenire il cliente può rivolgersi allo sportello per il consumatore dell’AEEG al quale si dovrà inviare tutta la documentazione relativa all’utenza fantasma. Lo sportello dopo 10 giorni si pronuncerà sulla fondatezza o meno del reclamo.

Se il reclamo risulta fondato e siamo effettivamente stati vittima dell’attivazione di un utenza non desiderata dovremo disdire il contratto secondo i tempi e le modalità stabilite dallo stesso e passare quindi ad altro fornitore o tornare al mercato a maggior tutela.

La procedura di ripristino

La procedura di ripristino è una procedura stabilita dall’AEEG alla quale hanno aderito praticamente tutti gli operatori italiani che consente all’utente di ritornare alla tipologia di contratto precedente in maniera del tutto automatica e senza spese.

Nel periodo di utenza non desiderata si va ad applicare la tariffa dell’energia a maggior tutela stabilita dall’Authority che consente quindi di monitorare ulteriormente i propri consumi anche nel periodo di transizione.

La procedura di ripristino è applicabile a tutti quei casi in cui venga appurato lo scorretto comportamento del venditore attraverso firme su moduli non riportanti tutti i dettagli dei contratto o con informazioni omesse volontariamente. Da questi casi vengono esclusi quelli stipulati nella sede del venditore.

Una volta l’anno l’AEEG pubblica un a black list dei cattivi venditori in base ai dati raccolti nell’anno precedente.

Gli strumenti a disposizione per informarsi ci sono tutti, è comunque ottimale sapere qual è la procedura da seguire per non farsi trovare impreparati davanti a queste spiacevoli situazioni.

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