Contratti a tempo indeterminato +24% grazie agli sgravi fiscali

Secondo dati INPS, nel primo trimestre del 2015 sono stati attivati più di 1,33 mln di contratti di lavoro, contro 1,012 mln rapporti cessati che lasciano un saldo positivo di 319.873 unità (+138% rispetto 2014). In più, grazie agli sgravi fiscali, i contratti a tempo indeterminato sono aumentati del 24,1% rispetto all’anno scorso, con 470.785 nuovi contratti. Renzi: «Strada ancora lunga ma macchina è ripartita».

aumentati i contratti a tempo indeterminato
Grazie alle misure previste dal Jobs Act sono aumentati i contratti a tempo indeterminato

«I dati ufficiali INPS sul lavoro ci dicono che la strada da percorrere è ancora lunga, ma la macchina finalmente è ripartita»: così commentava su Facebook il premier Matteo Renzi gli ultimi dati INPS che riguardano l’aumento del 24,1% dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, trainati dagli sgravi impositivi previsti dal Jobs Act.

«Dopo cinque anni di crollo costante tornano a crescere gli occupaticontinua il Premier – Il fatto che molti di questi contratti siano agevolati dalle misure del Jobs Act (stabilità, sgravi, tutele crescenti, taglio IRAP) è sicuramente un fatto positivo. Naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare. Ma grazie all’impegno di tutti e di ciascuno l’Italia ce la farà».

INPS: +319.000 contratti di lavoro in 3 mesi

Secondo l’Istituto, la differenza netta per il lavoro a tempo indeterminato nel primo trimestre del 2015 è stata di +201.151 unità, con 619.826 attivazioni complessive (470.785 contratti a tempo indeterminato + 122.645 trasformazioni di contratti a termine + 26.396 trasformazioni di rapporti di apprendistato) a fronte di 416.675 cessazioni.

La rilevazione ha riguardato tutti i rapporti di lavoro attivati e cessati nel periodo, tranne i lavoratori domestici, quelli pubblici e i lavoratori agricoli.

Sgravi fiscali causano un +24,1% dei contratti a tempo indeterminato

Le attivazioni nel primo trimestre del 2015, spiega l’INPS, sono state 1,33 milioni con 470.785 assunzioni a tempo indeterminato (+24,1% sul 2014) e 811.097 assunzioni a termine (-3,8% sul 2014) mentre le assunzioni in apprendistato sono state 50.380 (-15,4%).

Complessivamente si tratta di una crescita del 3,9% sulle attivazioni rispetto al primo trimestre 2014, con una cifra record di contratti a tempo indeterminato come conseguenza degli sgravi fiscali previsti dalla Legge Stabilità (con un massimo di 8.060 euro l’anno per 3 anni).

Nel periodo in esame, spiega l’INPS, sono invece calate le cessazioni (da 1.148.073 nei primi tre mesi del 2014 a 1.012.389 del primo trimestre 2015 con un -11,8%), il cui si traduce in un saldo tra assunzioni e cessazioni a 319.873 contratti in più.

In aumento anche le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine e apprendistato

Nel periodo di studio dell’INPS, sono anche cresciute le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine (+4,2%, 122.645 trasformazioni) e quelle di contratti di apprendistato (+8,8%, 26.396 trasformazioni).

Così, per i nuovi rapporti a tempo indeterminato (che includono i 470.785 nuovi contratti, le 122.645 nuove trasformazioni di contratti a termini e le 26.396 trasformazioni di rapporti di apprendistato) il saldo positivo rispetto alle cessazioni è di 203.151 unità.

Scende però, spiega l’INPS, la retribuzione media teorica per i rapporti di lavoro  attivati tra gennaio e marzo 2015, che è stata pari a 1.859 euro lordi mensili, ovvero un 1,1% in meno rispetto il primo trimestre 2014.

Le differenze con le cifre ISTAT

Il presidente dell’INPS, Tito Boeri, ha spiegato che la differenza nei dati INPS rispetto quelli diffusi dall’ISTAT alcuni giorni fa si spiega con il fatto che l’Istituto di statistica fa indagini a campione, e perciò fornisce cifre diverse dal dato amministrativo; d’altronde, l’INPS include nell’occupazione anche quella autonoma e irregolare.

Nello specifico, se un collaboratore viene assunto a tempo indeterminato nei dati INPS risulta un nuovo contratto di lavoro in più, mentre per l’ISTAT l’occupazione complessiva non cresce.

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