Conto deposito libero o vincolato: la guida per scegliere

Meglio un conto deposito libero o vincolato? Tutto dipende dal guadagno che si vuole realizzare. Chi blocca le somme per un periodo di tempo maggiore ottiene rendimenti più alti, chi invece preferisce la soluzione “libera” può prelevare in qualsiasi momento senza attendere la scadenza, ottenendo una remunerazione inferiore. Ecco la guida per scegliere e le caratteristiche dei due prodotti, entrambi ideali (e sicuri) per far fruttare i risparmi.

Vincola le somme a pochi mesi e fai fruttare i tuoi risparmi in un click

Qual’è il modo migliore per far fruttare somme accantonate negli anni? Meglio un conto deposito libero o vincolato? Stante la crisi gli italiani sono diventati grandi risparmiatori, che mettono da parte stipendio, pensione e altre entrate (affitto di immobili o perché no, anche eredità) per non ritrovarsi un domani a bocca asciutta. Chi pensa che la banca non è un luogo sicuro per custodire il denaro sbaglia, o almeno in parte. Tutti i conti fino a 100mila Euro infatti sono protetti dal Fondo di Tutela, e perciò inattaccabili anche se l’istituto è in default. Di seguito la guida per scegliere la soluzione migliore.

Ecco una prima informazione utile, anche se scontata. Chiaro che le somme trattenute in conto corrente non fruttano. Al contrario i conti deposito nascono come strumenti di investimento che fanno ottenere interessi remunerativi sul denaro accantonato dal cliente.
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Conto deposito libero o vincolato: le differenze

Presupposto imprescindibile per l’apertura di un conto deposito è l’essere già titolari di un conto corrente. Una volta aperto il conto corrente (o cambiato conto corrente) i due prodotti finanziari disponibili per far fruttare i risparmi sono il conto deposito libero e il conto deposito vincolato. La differenza tra i due risiede essenzialmente nei rendimenti. I primi (liberi) sono indicati per chi ha la necessità di prelevare denaro in qualsiasi momento, in questo caso però gli interessi sono davvero bassi, e qualche volta assenti. Tuttavia alcune offerte, che durano un anno,  prevedono la possibilità di prelevare il denaro comprensivo dei tassi promozionali applicati.

Nei conti vincolati al contrario, il denaro può essere prelevato solo alla scadenza pattuita, che varia in genere da 3 mesi a 12 mesi (talvolta anche 24). In questo caso gli interessi applicati sono davvero alti e rappresentano una vera occasione di guadagno, come nel conto deposito Widiba dove si ottiene anche il 2,00% di rendimento in soli 6 mesi. E’ interessante sapere che il guadagno cresce in relazione al vincolo scelto: bloccando le somme per 1 anno ad esempio si ottengono interessi più che remunerativi. 

La differenza in percentuale tra conto deposito libero o vincolato ad 1 anno è pari a circa il 2,00%, ma questa cresce con l’aumentare del vincolo, il che dà una reale percezione della convenienza del secondo che, è bene ricordare, è la soluzione perfetta solo per chi non ha bisogno di liquidità a medio termine.
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Costi di apertura e gestione del conto deposito

Quanto costa aprire un conto deposito libero o vincolato? La maggior parte delle offerte presenti nella banca dati di SosTariffe.it non prevede costi di apertura e gestione (zero spese extra), l‘imposta di bollo è gratuita e a carico della banca e, soprattutto, è ammessa l’estinzione anticipata senza penali, ovvero il recupero integrale delle somme trattenuti gli interessi.

Aprire conti deposito liberi o vincolati online è semplicissimo, ferma restando la necessità di un conto corrente di appoggio, che oggi può essere aperto online, senza recarsi in filiale e a zero spese.
Confronta conti correnti
Per procedere online, basta fornire un documento d’identità, il codice fiscale di ciascuno degli intestatari (in caso di cointestazione) e l’IBAN di provenienza. Solo in alcuni casi è richiesto il certificato di residenza.

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