Conto corrente per minorenni: 4 alternative di novembre 2021

L’apertura di un conto corrente per minorenni può essere un ottimo modo per educare i propri figli al risparmio e permettere loro di iniziare a gestire i piccoli budget che hanno accumulato nel tempo, tra paghette e regali. Vediamo di seguito se esista una tipologia effettiva di conto corrente per minorenni e cosa cambi in base alla loro età.

Conto corrente per minorenni: 4 alternative di novembre 2021

Quando si parla di conti correnti per minorenni, la prima cosa da precisare riguarda il fatto che il conto non potrà essere aperto dal soggetto minorenne, ma dal genitore o dal soggetto che esercita la responsabilità genitoriale su di esso.

Nonostante il conto corrente per minorenni debba essere aperto da un adulto, il minore potrà comunque essere il suo titolare. La legge italiana non permette, invece, di aprire un conto cointestato tra uno dei genitori e il figlio. Lo si potrà fare soltanto nel momento in cui quest’ultimo avrà raggiunto la maggiore età. 

Quali sono le regole da rispettare qualora si volesse aprire un conto corrente per minorenni? Ecco quali sono le soluzioni disponibili oggi e come funzionano, illustrate attraverso un’analisi di tipo comparativo.

Le tipologie di conti correnti per minorenni

Qualora si volesse aprire un conto corrente per minorenni, è bene sapere che le banche tendono a proporre soluzioni differenti a seconda delle seguenti fasce di età:

  • fascia 0-12 anni;
  • fascia compresa tra i 12 e i 17 anni. 

1. Il libretto di risparmio – Fascia 0-12

Nel primo caso, non viene proposto un vero e proprio conto corrente, ma un libretto di risparmio, i cui tassi di interesse sono variabili e possono essere compresi tra l’1 e il 3%. 

A differenza del conto corrente non sono previste operazioni quali quella di incasso e di pagamento, mentre in comune si ha il fatto che non ci siano spese di apertura, né tantomeno di chiusura. 

Dal 4 luglio 2017, i libretti di risparmio non possono essere intestati al portatore: questo significa che dovranno essere intestati a una o più persone (anche a un soggetto minorenne) ed essere nominativi. 

Non li si può considerare degli strumenti di gestione della liquidità, quanto piuttosto un vero e proprio prodotto di investimento: dal deposito dei propri risparmi si potranno infatti ottenere dei rendimenti, grazie alla presenza degli interessi. 

È bene ricordare che nel caso di giacenza media annua superiore ai 5.000 euro, sarebbe applicata la ritenuta fiscale e l’imposta di bollo ogni anno. 

2. Conto corrente per minorenni – Fascia 12-17

Per la fascia di età compresa tra i 12 e i 17 anni, sarà possibile sottoscrivere un vero e proprio conto corrente

Si potranno così effettuare operazioni quali:

  • bonifici in entrata e in uscita;
  • prelievi di contante. 

Spesso il conto sarà caratterizzato dalla presenza di una carta prepagata con la quale poter effettuare i primi acquisti, sia presso gli store fisici, sia online.

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3. Le carte prepagate

Una soluzione alternativa al conto corrente per minorenni potrebbe essere la richiesta di una carta prepagata. Di cosa si tratta? Di una carta di pagamento con la quale effettuare acquisti, sia online sia presso i punti vendita fisici. 

A differenza del bancomat o della carta di credito, non è legata al conto corrente, ma può essere ricaricata dell’importo desiderato in qualsiasi momento, spesso anche in modo gratuito. Le carte di tipo ricaricabile prevedono solitamente dei costi di gestione davvero molto bassi, o pari a zero. 

Sono infatti spesso assenti:

  • il costo del canone mensile;
  • le commissioni su bonifici e prelievi. 

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4. Il conto deposito

Considerato che spesso il conto corrente per minorenni viene più utilizzato come un deposito, potrebbe avere senso ipotizzare direttamente l’apertura di un conto deposito con linea vincolata, dal quale riuscire a far sfruttare i soldi messi da parte, che andrebbero incontro a erosione certa con l’apertura di un conto corrente. 

Il conto deposito funzionerebbe come un libretto di risparmio, che verrebbe comunque gestito dal genitore o dalla persona che esercita la tutela legale sul minore. Il genitore o tutore sarà dunque la persona che verserà denaro sul conto deposito, al quale il minorenne potrà avere accesso al compimento di 18 anni. 

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Conti correnti per minorenni: condizioni, costi e vantaggi

Tornando all’argomento principale di questa guida, ovvero i conti correnti per minorenni, possiamo fare un recap su quelle che rappresentano le loro condizioni e costi, al fine di comprenderne i vantaggi effettivi. 

Intanto, abbiamo detto che prima dei 12 anni non si può generalmente aprire un conto corrente, ma si potrà scegliere tra strumenti alternativi, quali il libretto di risparmio. Una volta aperto un conto corrente per minorenni, si dovrà comunque essere consapevoli del fatto che si tratti di un prodotto limitato

Non sono infatti previsti:

  • libretti degli assegni;
  • carte di credito;
  • scoperti;
  • deposito titoli. 

Sono invece disponibili sia la carta di debito associata al conto corrente, sia eventuali carte di tipo prepagato: con entrambe si potranno effettuare acquisti e prelevare contanti. Tuttavia, per fare in modo che un minorenne non dilapidi quanto presente sul suo conto corrente in men che non si dica: 

  • sono previsti limiti di spesa e di prelievo molto bassi;
  • i genitori potranno disporre di una funzione di controllo a distanza, con la quale impostare degli importi massimi spendibili ogni mese, o limitare l’utilizzo della carta. 

In aggiunta a quanto detto fin qui, bisogna inoltre sapere che nel momento in cui si compiono 18 anni, i conti correnti per minorenni non saranno più utilizzabili: a quel punto, saranno chiusi e si avranno diverse strade a propria disposizione. 

Si potrà scegliere di accettare la proposta che viene fatta dalla banca con la quale si aveva il conto per minorenni, oppure di cercare in autonomia soluzioni più convenienti, come per esempio la scelta di un conto corrente online per giovani

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Per quanto riguarda i costi da sostenere per un conto corrente per minorenni, come tutti i prodotti bancari, saranno rispettate le norme di trasparenza e rilasciato l’apposito foglio informativo contenente tutte le caratteristiche del conto. 

I costi si tradurrano sempre nella presenza di:

  • imposta di bollo, qualora la giacenza media superi i 5.000 euro annui;
  • canone mensile per la gestione del conto;
  • canone annuo della carta di debito;
  • costo del prelievo di contante dagli sportelli automatici, in particolare di quelli di altre banche. 

Si tratta di spese che potranno essere azzerate del tutto se si sceglierà di puntare su un conto corrente online: facendo un salto sul comparatore di conti correnti di SOStariffe.it sarà possibile individuare la soluzione più conveniente del momento. 

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Alla luce di quanto detto finora, ci si potrebbe chiedere se abbia senso procedere con l’apertura di un conto corrente per minorenni o di un libretto di risparmio. Nel primo caso, l’opzione conto corrente online potrebbe essere una valida soluzione, anche se si risparmierebbe ancor di più se si puntasse su una carta di tipo ricaricabile, in attesa della maggiore età. 

Per quanto riguarda, invece, i libretti di risparmio (o i conti deposito), è noto che gli interessi che si potranno ottenere saranno attaccati dalla ritenuta fiscale del 26%: questo significa che i costi da sostenere potrebbero anche essere superiori ai possibili rendimenti, e non avrebbe più granché senso investire in tal senso. 

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