Conto corrente Partita IVA: le migliori proposte di ottobre 2020

Di cosa ha bisogno un professionista in cerca di un conto corrente per gestire le propria attività? Sono sufficienti le funzioni offerte dai conti tradizionali o è meglio puntare su prodotti creati appositamente per le pmi e i professionisti? In questa guida analizzeremo i migliori conti correnti per partite IVA di Ottobre e vedremo quali caratteristiche li differenziano dai comuni conti personali

Conto corrente Partita IVA: le migliori proposte di ottobre 2020

Diciamo subito che un libero professionista non è obbligato ad aprire un conto aziendale. La scorsa Legge di Bilancio ha posto l’obbligo per le imprese di avere un conto corrente da cui gestire entrate e uscite della ditta. In realtà la novità rispetto alla Legge Bersani del 2006 è che i titolari non potranno più utilizzare il conto aziendale anche per le proprie spese personali, i due conti dovranno essere separati e non si potranno usare risorse dell’uno per l’altro.

Le uniche attività rimaste fuori da questa nuova normativa sono le startup, ma solo nel primo anno di attività. Per i liberi professionisti la situazione è stata incerta per un po’, in una prima bozza erano stati inseriti tra le categorie con obbligo di apertura del conto aziendale. Nella versione definitiva però le partite IVA non risultavano più tra le categorie soggette a questo nuovo vincolo.

Nonostante la Legge abbia escluso dall’obbligo i liberi professionisti, aprire un conto corrente aziendale può essere una soluzione più pratica per le partite IVA. I pacchetti di servizi e le funzioni operative di questi prodotti sono maggiori e più semplici, inoltre possono agevolare i pagamenti verso PA e fornitori e anche la revisione contabile di fine anno.

Le caratteristiche dei conti business

II migliori conti aziendali non richiedono spese di apertura, ma i canoni sono in genere più elevati di quelli dei conti personali. Alcune banche, come N26 offrono anche delle soluzioni a canone zero, ma le funzioni più interessanti vengono proposte ai clienti con conti Standard e Premium. I costi mensili dei prodotti accessoriati, se così possiamo definirli, vanno da 10 euro a circa 100 euro.

Per rendere più chiaro quali siano i servizi e le condizioni proposte ai liberi professionisti dai conti business analizzeremo due delle migliori proposte di conti aziendali di Ottobre: N26 e Qonto. Entrambe le banche virtuali hanno costruito dei prodotti ad hoc per i professionisti, ecco alcuni dei servizi riservati alle partite IVA e alle pmi:

  • bonifici multipli per pagare fornitori e dipendenti
  • programmazione delle spese ricorrenti
  • tag e categorizzazione delle spese per la contabilità
  • stampa dei documenti fiscali
  • pagamento F24
  • archivi spese per il Fisco
  • supporto per il POS
  • carte di credito e debito fisiche e virtuali
  • progetti di spesa e conti paralleli per i team

Lo smartphone o il tablet su cui viene scaricata l’app della banca diventa la cabina di regia del conto corrente. Il mobile banking permette una gestione totale dei propri risparmi anche mentre si è in viaggio o in riunione. Con i migliori prodotti attivi sul mercato è anche possibile concedere diversi livelli di autorizzazione ad operare sul conto garantendo l’accesso a più persone.

I migliori conti correnti per partite Iva di Ottobre

La vera domanda da porsi è se per la vostra attività può essere sufficiente un conto business basic o è necessario passare a profili più articolati. I costi dei prodotti sono molto diversi, così come le possibilità operative concesse dalle banche ai clienti Premium o base.

Una risorsa da sfruttare al meglio per poter capire quale sia la soluzione adatta a voi è il raffronto delle offerte. Il comparatore di SosTariffe.it mostra agli utenti sia i costi legati al conto corrente aziendale che i servizi forniti dai diversi account.

Se per esempio si hanno dipendenti o diversi progetti da gestire per cui occorre distribuire e pianificare le risorse, un profilo base con una solo carta di debito non sarà adeguato. In questo caso ciò che il cliente pensa di risparmiare non pagando un canone elevato lo spenderà per richiedere carte aggiuntive. Ecco quali sono i migliori conti per partite Iva di Ottobre 2020:

  • N26 per freelance
  • Conto aziendale Qonto

Scopri i conti correnti per professionisti »

1. N26 per freelance

Un conto con IBAN italiano e interamente gestibile online, la proposta della banca tedesca N26 è un prodotto snello e tecnologico. L’app è la vera chiave per gestire e operare con i risparmi e il cashflow dell’attività.

Possono aprire il conto N26 per freelance i possessori di partita IVA che abbiano compiuto 18 anni e che presentino i seguenti documenti:

  • residenza italiana
  • documento di identità in corso di validità

L’unico vincolo imposto ai nuovi clienti è che non sia già intestatari di un altro conto N26, né personale né business.

Dovendo gestire l’account tramite lo smartphone la banca tra le condizioni per poter aprire un conto N26 segnale i requisiti minimi perché l’app funzioni sul cellulare. I sistemi operativi segnalati sul sito della banca come adatti per scaricare l’applicazione sono iOS 11 o superiore e Android 6.0 o successivo.

La procedura di apertura dei conti N26 può avvenire solo online, perciò viene richiesto di dotarsi di un dispositivo con fotocamera. Per completare l’operazione di sottoscrizione di un contratto e nel rispetto delle regole anti riciclaggio gli utenti dovranno effettuare una videochiamata con un operatore. I documenti accettati per i clienti italiani sono patente di guida o carta di identità.

La procedura completa per aprire il conto N26 è la seguente:

  • inserire dati personali e indirizzo
  • fornire mail
  • scegliere il tipo di conto
  • verifica identità con foto o video
  • collegare smartphone e conto corrente
  • effettuare versamento sul conto con bonifico o con Cash 26

L’apertura del conto standard di N26 non prevede il pagamento di spese iniziali e dà diritto a ricevere una carta di debito Mastercard. Gli utenti potranno effettuare prelievi senza pagare commissioni sia in Italia che in UE e anche le spese compiute in valute 19 valute straniere non prevedono il pagamento del servizio.

La funzione più utilizzata dai professionisti che scelgono questo prodotto è lo Space. Si tratta di una sorta di deposito che viene creato all’interno del conto, il cliente può spostare in questo contenitore una somma e può anche programmare il ripetersi di questa operazione a cadenze specifiche.

Il denaro sarà sempre a disposizione e verrà conteggiato come capitale prelevabile. Questo strumento è utile per creare piccoli budget di progetto o per mettere da parte i soldi destinati a pagare l’IVA a fine anno. Con il conto Standard si ha la possibilità di aprire 2 Spaces alla volta.

N26 offre altre due soluzioni ai professionisti: il conto You con un canone di 9,90 euro al mese e il conto Metal che costa 16,90 euro al mese. I clienti che scelgono questi prodotti hanno diritto ad una percentuale di cashback sugli acquisti effettuati e possono contare su garanzie di viaggio, sanitarie e per i propri smartphone aziendali.

Altri servizi per i clienti YOU e Metal sono:

  • carte aggiuntive
  • prelievo senza commissioni all’estero
  • planfond fino a 2.500 euro al giorno (può essere portato anche a 5 mila euro) e 20 mila euro al mese
  • fino a 10 Spaces a disposizione
  • Spazi condivisi in cui possono operare anche i collaboratori

Attivate il conto N26 per freelance »

2. Qonto

Le soluzioni business di Qonto sono più complesse e offrono la possibilità di provare per 1 mese gratuitamente il prodotto per capire quale tra i 3 conti aziendali è più adatto al cliente. Le possibilità tra cui poter scegliere sono:

  • profilo Solo (9 euro al mese)
  • Standard 29 euro mensili
  • account Premium (99 euro di canone mensile)

Anche Qonto offre dei conti business collegati ad un’app che ne consente la gestione totale tramite smartphone. Questo conto prevede anche la possibilità di creare un accesso riservato al commercialista, in questo modo il professionista potrà operare in modo rapido e autonomo.

Gli utenti di Qonto potranno creare una nota spese per un viaggio aziendale o per un progetto fotografando gli scontrini e le ricevute e inserendole nel sistema. Viene anche fornito un servizio di assistenza telefonica e via mail che garantisce risposte entro pochi minuti.

I conti Qonto permettono, nelle sue versioni Standard e Premium, di aprire l’accesso a più persone, per questo motivo sono stati creati dei differenti profili di utilizzo con livelli di autorizzazione operativa diversi. I possibili ruoli da assegnare sono tre: amministratore (ce ne può essere solo 1 per account), contabile e collaboratore.

Con il conto Solo la gestione dell’account è consentita solo al professionista, da contratto le condizioni di questo prodotto sono le seguenti:

  • invio di una carta di  debito Mastercard One (senza commissioni su operazioni in UE) e senza costi di emissione
  • 20 bonifici SEPA o addebiti diretti gratis (commissione sulle altre operazioni 0.50 euro)
  • sui bonifici in valuta estera commissione dell’1%
  • prelievi 1 euro
  • soglia di prelievo mensile 10 mila euro

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Con il profilo Standard, il conto con canone da 29 euro al mese, l’accesso sarà garantito al massimo a 5 persone.

Ecco quali condizioni e servizi sono inclusi per i clienti Standard:

  • 100 bonifici e addebiti senza commissioni (successivi al costo di 0,40 euro l’uno)
  • 2 carte fisiche e 2 carte virtuali
  • 1 euro di commissione su prelievi in Italia e in UE
  • categorizzazione spese con tag
  • conti multipli per i team di lavoro per destinare budget ai singoli progetti

La versione Premium dei conti business è la più completa e si adatta alle esigenze di aziende con molti dipendenti e fornitori, si tratta di un prodotto che garantisce:

  • 5 carte di credito One
  • 5 carte virtuali
  • prelievi gratuiti illimitati
  • fino a 500 bonifici e addebiti gratuiti (0.25 euro per transazioni extra)
  • digitalizzazione conto spese
  • accessi ad un numero illimitato di persone
  • funzione di preinserimento dei bonifici (ad esempio per il pagamento di stipendi e fornitori)
  • delega di budget per progetti (solo da amministratore a manager)
  • assistente dedicato

L’unico a poter agire in totale autonomia sul conto sarà l’amministratore, questa ruolo viene di solo affidato all’intestatario del conto sarà  lui poi a poter creare gli altri profili di gestione e a stabilire i livelli di autorizzazione ad operare.

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