Conto corrente costa sempre di più: ecco come risparmiare

Secondo una recente ricerca della Bocconi, quest’anno avere un conto corrente è costato un 20% in più rispetto al 2012. Non si tratta dei costi di tenuta ma di una stangata sulle commissioni bancarie, quelle per i prelievi al bancomat, allo sportello, per l’incasso rata dei prestiti, per il pagamento delle utenze e così via. Per risparmiare, meglio attivare un conto online ed utilizzare l‘home banking. In più, il risparmio cresce scegliendo il conto corrente più adeguato.

come risparmiare sul conto corrente
Aumentano le commissioni del 20%: per tagliare le spese meglio operare online

Una simulazione condotta dall’Università Bocconi, i cui risultati sono stati pubblicati sul Corriere Economia, rivela che nel 2013 i correntisti hanno sborsato in media un 20% più rispetto al 2012, per le operazioni che hanno eseguito con il proprio conto corrente: prelievi, pagamenti, bonifici e così via. L’aumento diventa del 43% se confrontato con i costi del 2010.

Salgono le commissioni e i costi per le operazioni

In un anno, il costo complessivo del conto corrente di dicembre è cresciuto del 5%, quadruplicando l’inflazione. Va ricordato che a dicembre, oltre alle spese mensili, si pagano anche gli oneri di chiusura, le commissioni sui dossier titoli o sugli scoperti.

Alla base dell’aumento ci sono le commissioni, fondamentalmente quelle per operazioni che comportano più lavoro per i dipendenti della banca. Nella simulazione della Bocconi, su 18 voci di spesa analizzate, sono cresciute 8, con una media del 20%.

Ad esempio, è cresciuta del 33% la commissione per prelevare allo sportello (passando da 1,5 euro a 2 euro), e continua a salire – questa volta del 5% – quella per prelevare il proprio denaro dall’ATM di altre banche, che l’anno scorso era di 2 euro.

Chi paga le bollette allo sportello l’anno scorso ha versato un 20% in più di commissione rispetto al 2012. La spesa per saldare le rate di un prestito personale sono salite del 17%, mentre è meglio non chiedere mai la lista dei movimenti di conto all’impiegato della banca dato che adesso costa un 50% in più rispetto un anno fa.

I costi da sostenere per disporre un bonifico online sono invariati, ma eseguirli allo sportello costa sempre di più: +12.50% verso un’altra banca e addirittura +17% sulla stessa banca.

Quest’anno tra l’altro compaiono alcuni costi che nel 2012 non si pagavano, quale l’invio della prima comunicazione in formato cartaceo (1 euro), il pagamento delle tasse comunali (3 euro), il pagamento di alcune utenze online o domiciliate (1 – 1,50 euro) o l’emissione del libretto degli assegni (2 euro). Rimane gratuito il versamento del modello F24 per le tasse della casa.

Investimenti e tassi d’interesse più svantaggiosi

Anche sugli investimenti si sono verificati rincari, in particolare per la commissione dossier titoli che aumenta del 10% (la commissione per il deposito con titoli di Stato e azioni italiane, che generalmente è una cifra fissa semestrale).

Per quanto riguarda i tassi d’interesse, la situazione è piuttosto sfavorevole per i correntisti. Il tasso d’interesse attivo, ovvero quello che rende il conto corrente, è cresciuto appena dello 0,01%, mentre il tasso passivo (quanto costa andare in rosso) è aumentato del 2%, passando dal 18% al 20% in un anno.

Secondo lo studio della Bocconi, questi aumenti hanno fatto lievitare il costo totale del conto corrente a dicembre del 5%, con una media di 228 euro contro i 217 euro dell’anno scorso. Il rincaro si deve, in parte, all‘aumento del 20% su 8 delle commissioni studiate, che fanno crescere il costo complessivo delle operazioni eseguite nel mese, insieme all’aumento del costo delle operazioni “di chiusura” annuali.

«Non stupisce che si metta mano alle commissioni — ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo — . Nell’attuale situazione di stretta creditizia, per coprire gli alti costi e fronteggiare i crescenti vincoli di bilancio di Basilea, le banche devono fare cassa dov’è più facile: le commissioni sul conto corrente sono a portata di mano».

Come risparmiare sul conto corrente

A settembre 2013 la Banca d’Italia ha pubblicato i risultati di uno studio nel quale si dimostra che un terzo dei conti correnti è più caro della media perché non è adeguato al profilo del titolare. Per questo motivo, Bankitalia consiglia di cambiare i conti correnti scelti male per risparmiare, attivandone uno più adatto alle proprie esigenze.

Nello studio Bankitalia afferma, inoltre, che i conti correnti più salati sono quelli più vecchi, aperti da oltre 10 anni, dato che la spesa cresce con l’aumentare dell’anzianità del conto.

In effetti, per far fronte ai continui rincari sul conto corrente, una soluzione è quella di cambiare il tradizionale conto corrente per un Conto Corrente Online.

Con i conti online, soprattutto quelli “a zero spese”, si può risparmiare più del 90% sulla spesa annua del conto rispetto una tradizionale banca, come spiegato nel nostro articolo Con i conti correnti online si risparmiano 650 euro in 5 anni.

Va ricordato che con questi conti è possibile avere una spesa annua di effettivamente zero euro, purché si operi sempre ed esclusivamente online. Rivolgersi allo sportello in questi casi può far lievitare la spesa.

Prendendo in considerazione le commissioni che sono aumentate secondo lo studio della Bocconi, è evidente che molte di esse possono essere evitate con un conto online: il prelievo allo sportello, il pagamento delle bollette (meglio domiciliare le utenze o pagare online con carta di credito/debito), la lista di movimenti dei conti (disponibile sempre gratis per il titolare di un conto online) e i bonifici allo sportello. Tutte queste spese, con un conto online a zero spese, non esistono.

Va fatto però un accorgimento importante per i consumatori alla ricerca di un conto corrente conveniente: c’è una differenza tra conto corrente a canone zero che a canone azzerabile. Quest’ultimo si riferisce a un canone annuo che sarà di 0 euro sempre che vengano effettuate certe operazioni mensili o si mantenga una determinata giacenza.

Un altro punto importante da ricordare è che i conti online senza spese sono ideali per chi non deve fare troppe operazioni. In effetti, se si devono fare molti prelievi, disporre bonifici frequenti, utilizzare una carta di credito o rivolgersi più allo sportello che al web, la spesa cresce.

Va sottolineato, infine, che il canone annuo del conto non è l’unica spesa da sostenere – come si evince dalla simulazione della Bocconi – e che un conto corrente zero canone non necessariamente vuole dire zero spese.

Per questo motivo, è importante l’utilizzo di un comparatore online di conti correnti come quello di SosTariffe.it, che si serve di algoritmi speciali per confrontare tutte le offerte e individuare facilmente quella che meglio risponde alle esigenze di ogni cliente.

Confronta Conti Correnti

Commenti Facebook: