Conti e libretti per bambino: come sceglierli e gestirli

Qual è il modo migliore per costruire il futuro di un figlio o di un minore? Semplice. Iniziare a risparmiare versando somme in un prodotto finanziario ad hoc. Le soluzioni sono tante e differenti, come i conti e libretti per bambino, tranne la cointestazione che fa eccezione. Ecco come sceglierli e gestirli negli anni per tutelare i suoi interessi.

Risparmio e futuro a misura di bambino. Ecco tutte le soluzioni

Il primo pensiero per un genitore va sempre al futuro dei figli e alle spese che questi dovranno affrontare per i propri progetti di vita. Chi ha la fortuna di lavorare e di mettere da parte denaro da destinargli, può scegliere fra tanti prodotti finanziari, come i conti e libretti per bambino. Come sceglierli e come gestirli lo spieghiamo in questa Guida, dedicata non solo ai genitori ma a tutti i soggetti che abbiamo la patria potestà sul minore, ovvero:

  • genitori;
  • genitori adottivi;
  • tutori legali.

Risparmiare per il suo futuro

I genitori (ma anche le altre persone elencate) non hanno paura di fare rinunce per costruire passo dopo passo il futuro di un bambino, così, è naturale che parte dello stipendio o altre entrate vengano accantonate per far fronte alle esigenze di vita che si avvicinano, come il pagamento delle rate dell’Università, di una macchina e perché no, anche di una casa: è giusto guardare a lungo termine quando si tratta di tutelare i più piccini, per questo bisogna saper scegliere il prodotto finanziario che fa al caso loro.

I conti e libretti per bambino possono essere aperti fin dalla nascita di un figlio per le prospettive future e vengono proposti dalla maggior parte delle banche, nonché da Poste Italiane. Una soluzione adatta potrebbe anche essere l’apertura di un conto corrente (da intestare al genitore) in alternativa al conto deposito, perché nei primi anni di vita non è utile concentrarsi sul rendimento quanto sulla scelta di un prodotto conveniente, a zero spese di apertura o gestione.

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Conti e libretti per bambino: come sceglierli

Stante la grande varietà di prodotti finanziari studiati appositamente per i più piccini una domanda sorge spontanea: quali sono i conti e libretti per bambino migliori? (e quindi) Come sceglierli e gestirli?

La scelta ricade spesso sul conto corrente o sul libretto di risparmio intestato al minore. I libretti in particolare, come i conti deposito, danno rendimenti futuri, ovvero accrescono il risparmio in diversa percentuale. A titolo di esempio di riporta il caso del conto deposito vincolato o libero: chi sceglie un prodotto del primo tipo otterrà nel tempo interessi più remunerativi, chi invece sceglie un prodotto del secondo tipo guadagnerà meno.
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E’ anche vero però che aprendo un conto deposito nei primi anni di vita, scegliendo una soluzione “libera” si potrà attingere al salvadanaio nei momenti di necessità. Come scegliere il prodotto dipende dunque dalle proprie esigenze e possibilità: vincolare denaro a lungo termine senza sbloccarlo o sottoscrivere prodotti liberi e accessibili per le urgenze.

Requisiti per l’apertura del conto

I prodotti finanziari a misura di bambino devono essere aperti da un genitore (o da una persona di maggiore età che abbia la patria potestà sul minore, come il tutore legale o il genitore adottivo), per il requisito della capacità di agire. Ciò si traduce nell’intestazione a questi ultimi del libretto o dei conti correnti per bambino, che potranno assumere nuova intestazione quando il piccolo avrà raggiunto la maggiore età.

Non è possibile invece aprire un prodotto in cointestazione per il rischio che vengano pregiudicati i diritti del minore.

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