Conti deposito, esistono dei rischi?

Quasi sempre si sente parlare dei conti deposito come degli investimenti che presentano un bassissimo livello di rischio, e che ultimamente garantiscono anche un rendimento più elevato di titoli di stato e postali: in effetti è proprio così, ma si può dire che un conto deposito sia davvero a zero rischi?

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L'Ue obbliga a fondi di garanzie fino a 100.000 euro

Il pericolo numero uno da prendere in considerazione è naturalmente quello dell’eventuale fallimento della banca, che in questo caso non sarebbe più in grado di prestare fede ai propri obblighi contrattuali, restituendo cioè il capitale depositato ai correntisti insieme agli interessi maturati.

Per tutte le banche che operano nell’Unione Europea, però, c’è l’obbligo di aderire a un sistema di garanzia dei depositi per garantire un livello di garanzia per ogni correntista di 100.000 euro; per le banche italiane l’adesione è al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, per quelle straniere che operano in Italia c’è la possibilità di aderire al corrispettivo nel proprio Paese d’origine, che deve comunque rispettare le direttive Ue.
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Il secondo rischio, quindi, è quello di ricevere sì il proprio denaro nel conto deposito indietro ma non nei tempi desiderati. Anche in questo caso però c’è un’apposita Direttiva europea, la 2009/14/CE, che fissa l’attesa massima per il rimborso a venti giorni lavorativi.

Infine, anche per chi avesse giacenze superiori a 100.000 euro nel proprio conto deposito, va ricordato che il fallimento degli istituti bancari è sempre molto improbabile, grazie agli interventi statali che storicamente hanno aiutato tutte le banche con problemi di liquidità.

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