Conti correnti più sicuri: Parlamento approva nuove normative

Recentemente il Parlamento Europeo ha approvato 3 normative che mirano a salvaguardare i contribuenti dai rischi di fallimento delle banche. Due documenti si riferiscono alla ristrutturazione e la liquidazione delle banche in difficoltà, mentre la terza normativa impone che siano le banche, e non i clienti, a garantire il rimborso dei depositi correnti fino a 100.000 euro nel caso di fallimento di una banca. Le nuove norme si inseriscono nell’ambito del sistema di vigilanza bancaria unica in vigore.

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Rimborso dei depositi più veloce e garanzie fino a 100.000 euro tra le norme approvate

Passi avanti in materia di sicurezza dei conti correnti presso banche in difficoltà economica. Il Parlamento ha approvato tre normative che salvaguardano i contribuenti dal rischio di fallimento delle banche.

Durante i negoziati con i Ministri delle finanze nell’ambito di colloqui guidati da Elisa Ferreira (S&D, PT), il Parlamento ha ottenuto concessioni fondamentali, soprattutto riguardo la creazione di un unico fondo di risoluzione di 55 milioni di euro finanziato dagli istituti di credito. Il documento approvato dal Parlamento diminuisce drasticamente la possibilità che eventuali giochi di potere siano in grado di bloccare i provvedimenti da adottare per le banche e assicura che il fondo sia istituito velocemente e impiegato in maniera equa.

Le nuove normative per tutelare i correntisti

Nel documento che parla sulla ristrutturazione e risoluzione delle banche, è stato collegato qualsiasi utilizzo di denaro pubblico a provvedimenti molto rigorosi. Le misure sulla garanzia dei depositi consentono ai contribuenti di ottenere il rimborso dei loro risparmi in maniera molto più veloce nel caso di fallimento dell’istituto. E’ stato introdotto, inoltre, l’obbligo per le banche di stabilire dei sistemi di garanzia con denaro reale, e non più con semplici impegni.

Durante il periodo di recessione, molte delle perdite delle banche sono state trasferite sui clienti, mentre gli istituti di credito non hanno subito perdite. Per questo motivo il Parlamento ha introdotto questo nuovo sistema di “Bail-in”, previsto dalle due normative sulla risoluzione delle crisi bancarie, che determina che siano i proprietari della banca (gli azionisti) e i creditori (possessori di obbligazioni in primis) ad assorbire le perdite di un istituto, e soltanto dopo si faccia ricorso a fonti esterne di finanziamento.

A Bruxelles vogliono inoltre una minore ingerenza della politica. In particolare, quando una banca è in difficoltà, tutte le decisioni al riguardo dovranno essere basate su argomenti tecnici, e non più da pressioni politiche, perché solo così ci potrà essere una risposta più equa, veloce e a costi minori alle eventuali difficoltà degli istituti.

Nuovo sistema di garanzia dei depositi

D’altronde, il nuovo aggiornamento riguardante il sistema di garanzia dei depositi obbliga i paesi europei a stabilire degli schemi di rimborso per i depositi garantiti (fino a 100.000 euro), finanziati dagli istituti di credito stessi, nel caso la banca in difficoltà non sia in grado di farlo. In questa maniera, i clienti non dovranno sostenere più nessun costo di garanzia di tali depositi.

Il Parlamento ha infine garantito un rimborso più tempestivo. L’ammontare complessivo del deposito garantito dovrà essere disponibile entro 7 giorni lavorativi e una somma di sussistenza (che definirà ogni paese) entro 5 giorni. Sono state introdotte anche clausole che prevedono la possibilità che, nel caso un cliente abbia momentaneamente sul proprio conto corrente oltre 100.000 euro (ad esempio per avere venduto un’immobile) tutto o una parte dell’importo in eccesso sia protetto per un minimo di 3 mesi.

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