Conti correnti all’estero saranno tassati come in Italia

La mano del fisco italiano vuole arrivare sempre di più anche all’estero: i conti correnti in Svizzera o San Marino, ad esempio, potrebbero essere tassati come se fossero in Italia. E’ quanto prevede una recente versione del decreto Stabilità, modificando così l’articolo 19 del Salva Italia. Tutte le novità per i correntisti italiani.

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Coloro che sono titolari di un conto corrente all’estero, come in Svizzera o in Singapore, oppure a San Marino o a Montecarlo, potrebbero pagare una tassa uguale a quella che avrebbero pagato se il conto fosse stato aperto in territorio italiano.

Questo è quanto prevede la più recente versione del decreto Stabilità, approdato qualche giorno fa alla Camera, che andrebbe a modificare l’articolo 19 del decreto Salva Italia (dl 201/2011 per la precisione).

L’attuale versione dell’articolo 19 prevede che l’imposta di bollo fissa di 34,20 euro è applicabile unicamente ai conti correnti e libretti detenuti dai correntisti italiani negli Stati appartenenti all’Unione Europea, e stabilisce una tassazione differente per i paesi extracomunitari.

Invece, la nuova versione non prevede differenza alcuna sull’imposta di bollo fissa applicabile ai conti correnti e ai libretti di risparmio detenuti in zona UE o fuori di essa.

Si tratta di una novità molto attesa dalle banche estere, fondamentalmente da quelle appartenenti a certi stati esteri in cui gli italiani hanno, negli ultimi mesi, aperto un conto corrente come conseguenza dei rischi di default del sistema bancario italiano.

Questa decisione però può anche interpretarsi come un ulteriore passo verso un eventuale accordo con la Svizzera per tassare i capitali detenuti dagli italiani nelle banche elvetiche.

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