Conti correnti a rischio: attenzione al prelievo forzoso

Si parlava già da tempo di un possibile prelievo forzoso sui conti correnti bancari. La temuta realtà però, è più vicina di quanto si pensi, stante la recente approvazione del Bail-in, ovvero del salvataggio del sistema – in caso di dissesto bancario-, tramite sottrazione delle risorse private. A rischio i depositi oltre i 100.000 Euro: le associazioni di consumatori, come Adico, lanciano l’allarme.

Passa il Bail-in. In pericolo le risorse depositate sopra i centomila Euro

Anni spesi a pagare le rate del mutuo, a depositare risparmi per garantirsi un futuro certo, a mettere da parte somme nei conti correnti per affrontare ogni difficoltà. Eppure, arrivano cattive notizie per i correntisti: è stato introdotto in Italia il Bail-in, ovvero l’autorizzazione al prelievo forzoso sui depositi in caso di dissesto bancario. A rimetterci non saranno le casse pubbliche, ma gli stessi risparmiatori, in particolare i proprietari di somme oltre i 100.000 Euro, che potranno subire l’indebita sottrazione.

Tutto nasce dalla Legge di delegazione europea 2014 per il recepimento delle direttive UE relative al settore bancario, recentemente passata al Senato e in attesa dell’esame della Camera. La Banca d’Italia, in virtù della normativa, sarà autorizzata, in caso di difficoltà finanziarie del’istituto a rivolgersi direttamente ai privati, per sanare il deficit interno. In sostanza, invece di intaccare le casse pubbliche (Bail-out), l’istituto potrà prelevare i risparmi dei consumatori depositati nei conti correnti.

L’UE esige che l’Italia adotti definitivamente i provvedimenti entro due mesi, ma il Paese non è pronto per affrontare un cambiamento, e un sacrificio così radicale. Come spiegare ai correntisti che le sofferenze che gravano sulle banche, e che si aggirano attorno ai 330 miliardi di Euro, dovranno essere ricoperte coi risparmi di una vita?

Le cifre depositate dagli italiani (ultimamente soprattutto nei conti correnti online, che offrono semplicità di gestione e spese minori) sono ingenti, e fanno gola, di certo, ad un sistema che sta andando a fondo. Tuttavia si rimane in attesa del sì della Camera, e fino a quel momento i risparmi possono considerarsi al sicuro.
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Carlo Garofolini (Presidente di ADICO, Associazione di Difesa dei Consumatori) è sul piede di battaglia, e commenta aspramente l’intervento legislativo istitutivo del prelievo forzoso: “Pensare di far pagare ai risparmiatori il dissesto bancario provocato dalla mala-gestione è davvero vergognoso, tanto più pensando ai costi che deve affrontare quotidianamente il correntista.”
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