Contatore luce: quante tipologie esistono?

Sulla bolletta della luce si trova la voce “Tipologia di Contatore”. Questa voce identifica la tipologia di contatore installato nel punto di prelievo (POD). L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) spiega che si distinguono tre tipi di contatori elettronici (gestiti per fasce, gestiti monorari, gestiti orari) e un tipo di contatore luce tradizionale.

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Attualmente, secondo quanto spiega l’AEEG, esistono quattro tipi di contatori per la fornitura dell’energia elettrica e il gas; tre sono elettronici e uno è il tradizionale contatore non elettronico.

I contatori elettronici sono quindi tre: gestiti per fasce (EF), gestiti monorari (EM) e gestiti orari (EO).

Sulla bolletta è possibile trovare riportata la voce tipologia di contatore, nel caso in cui il distributore abbia comunicato tale informazione al fornitore. Ecco tutte le tipologie di contatore luce secondo l’Autorità.

Contatore elettronico gestito per fasce (EF): è il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie (F1, F2 e F3). Per attivare una tariffa bioraria bisogna avere un contatore elettronico di questo tipo.

Contatore elettronico gestito orario (EO): è il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata ora per ora.

Contatore elettronico gestito monorario (EM): è il contatore elettronico non ancora riprogrammato e quindi non in grado di misurare l’energia consumata distinguendo tra le diverse fasce orarie o ore della giornata.

Contatore tradizionale (T): è il contatore non elettronico che non è in grado di misurare l’energia né per singole fasce né per ora.

 

 

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