Consumo energia, come risparmiare in ufficio

Molti di noi passano la metà della giornata (o più) sul posto di lavoro, perciò è importante imparare a ridurre i consumi di energia elettrica in ufficio. Sopratutto considerando che, soltanto in Europa, il 40% del consumo d’elettricità proviene dal settore terziario.

Confronta tariffe energia elettrica

Adottando comportamenti di risparmio energetico non solo potremmo ridurre le bollette della luce, ma staremmo collaborando alla tutela dell’ambiente.

Spegnere: la regola d’oro

Bisogna abituarci a spegnere i dispositivi quando non sono in uso. Se ci allontaniamo dalla postazione di lavoro per più di 30 minuti, sarebbe conveniente spegnere il computer, o almeno il monitor. Altri dispositivi come scanner, fotocopiatrici o stampanti devono invece accendersi esclusivamente durante l’uso, perché sono apparecchi ad alto consumo elettrico.

Anche le macchinette del caffè consumano molta energia elettrica grazie al piccolo boiler elettrico interno, e spesso si lasciano accese per lunghi periodi.

Diciamo NO allo stand-by

Come abbiamo già spiegato in precedenza, in particolare sul nostro articolo su quanto consuma la tv in stand-by, le classiche spie luminose che rimangono accese pur spegnendo gli apparecchi elettrici, consumano energia. Una buona soluzione per evitare questo spreco di energia sono le ciabatte con interruttori, attraverso le quali possiamo spegnere tutta l’apparecchiatura elettrica dell’ufficio in maniera molto semplice.

Illuminazione naturale, una buona alleata

Le luci artificiali, pur trattandosi di lampadine a basso consumo, devono accendersi soltanto quando non c’è sufficiente illuminazione naturale nella stanza o in orari serali. A volte, basta riposizionare la postazione di lavoro per approfittarsi meglio della luce del sole e alzare bene tende e tapparelle, rimandando il massimo possibile l’accensione delle luci elettriche.

Stanze vuote, corridoi e ambienti di passaggio in cui l’illuminazione naturale è sufficiente, non devono mai avere le luci accessi. Risultano ideali in questo senso i rilevatori automatici di movimento, che spegono le luci quando non c’è nessuno nella stanza, e in più permettono calibrare l’intensità della luce in funzione di quella naturale.

Infine, è previsto per settembre 2012 il passaggio obbligatorio dalle lampadine tradizionali a quelle a risparmio energetico per tutti i paesi membri dell’UE. Grazie a questa transizione si potrà risparmiare tra il 60-80% dell’energia elettrica consumata, insieme ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 10% pro-capite.

Non esagerare con la climatizzazione

Spesso la temperatura interna negli uffici è proprio opposta a quella esterna. L’uso smisurato della climatizzazione non solo porta ad un spreco energetico notevole, ma anche a raffreddamenti e casi di influenza.

Per regolare la temperatura ideale all’interno di una stanza di medie dimensioni, occorre considerare che la presenza di ogni persona per almeno mezz’ora fa alzare la temperatura di un grado. Perciò, in inverno basta regolare i termostati affinché la temperatura sia tra i 18 e i 20 °C.

In estate, il condizionatore non deve essere mai sotto i 24-25 °C, per evitare che la differenza tra le temperature esterne e interne non superi mai i 6 °C.

Infine, per evitare gli sprechi di energia, è importante inoltre spegnere il condizionatore almeno mezz’ora prima di lasciare l’ufficio.

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