Consumi idrici più certi grazie ai nuovi obblighi dell’Autorità

L’Autorità per l’energia con una nuova delibera introduce nuovi obblighi per i gestori della rete idrica. Grazie ad una maggior corrispondenza tra consumi effettivi e fatturazione l’utente finale potrà risparmiare denaro e godere di maggiori tutele. Un utilizzo più efficiente sarà in grado anche di minimizzare gli sprechi aumentando la consapevolezza di consumo di una risorsa fondamentale come l’acqua. Vediamo cosa cambierà da gennaio.

sistema idrico
Una nuova delibera introduce l'obbligo di effettuare letture dei consumi d'acqua per il gestore. A vantaggio del consumatore finale

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha introdotto con la delibera 218/2016/R/idr nuovi obblighi per i gestori del sistema idrico. Grazie alla possibilità di scegliere migliori tariffe gas e rivolgersi al mercato libero per l’energia elettrica, quest’ultima novità va ad aumentare i sicuri vantaggi per il consumatore finale. Vediamo cosa è previsto e con quali modalità.

Le novità introdotte dalla Delibera

Riassumendo tutte in una volta le principali novità appare evidente di quanto profondo sia il cambiamento e quanti vantaggi si porti dietro. Tra le misure più rilevanti si trovano:

  • il tentativo di rendere le fatturazioni sempre più rispondenti ai consumi effettivi di acqua grazie a nuovi obblighi di lettura, con almeno due tentativi effettuati nell’arco dell’anno;
  • nuove modalità e garanzie per incentivare l’autolettura, comunicabile con numerosi mezzi come il telefono ma anche via web, chat o sms;
  • obbligo di garantire l’installazione e il corretto funzionamento dei contatori;
  • conservazione dei dati di misura per 5 anni così da poterli consultare in caso di eventuali verifiche.

La delibera 218/2016/R/idr sarà introdotta a partire da luglio e sarà resa pienamente operativa da gennaio 2017.

La delibera uniforma la disciplina in tutta la nazione per garantire più certezza nella determinazione dei consumi di acqua ai fini della fatturazione, promuovendo anche l’utilizzo efficiente della risorsa idrica, per la riduzione degli sprechi e una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo.

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Cosa cambia per le famiglie?

Utenti, famiglie o condomini, con consumi medi annui fino a 3.000 mc riceveranno maggior tutela contro disparità tra fatturato ed effettivamente consumato. I gestori infatti dovranno obbligatoriamente effettuare almeno 2 tentativi di lettura all’anno, distanziati almeno 150 giorni solari l’uno dall’altro. Nei casi in cui il consumo sia oltre i 3.000 mc l’obbligo aumenta ad almeno 3 tentativi in questo caso distanziati almeno di 90 giorni. Sarà obbligatorio reiterare il tentativo di lettura se per due volte consecutive non fosse andato a buon fine e se non vi fosse alcuna autolettura disponibile.

Anche in caso di nuova fornitura vale un obbligo simile. Il tentativo di raccolta delle misurazioni dovrà avvenire entro sei mesi dalla data di inizio della fornitura. A garanzia degli utenti, i gestori dovranno dotarsi di modalità che permettano la messa a disposizione, in caso di contenzioso, della misura espressa dal totalizzatore, raccolta e utilizzata ai fini della fatturazione. Tra le modalità rientra la documentazione fotografica.

Il prezioso strumento dell’autolettura

Rimane inteso che l’autolettura è lo strumento in mano al consumatore finale per aiutare il gestore a determinare nella maniera più corretta i consumi. Per agevolare quindi questa pratica è stato previsto che l’azienda di fornitura debba consentire agli utenti di comunicare l’autolettura con una pluralità di metodi, attraverso ad esempio Sms, telefono o via web e chat sul sito internet dell’operatore. I sistemi devono essere sempre disponibili tutto l’anno, 24 ore su 24.

Il sistema di autolettura dovrà inoltre fornire immediato riscontro all’utente sulla corretta presa in carico dell’autolettura al momento stesso della comunicazione ed entro 9 giorni lavorativi in riferimento alla validazione dei dati. Entro settembre 2016 i gestori dovranno predisporre un registro elettronico delle utenze con le misure e i tentativi di lettura, comunicando ogni anno all’Autorità i dati relativi ai contatori (ammontare, tipologia, funzionamento) e le operazioni di raccolta avvenute ai fini di un monitoraggio periodico delle attività.

Le novità introdotte rientrano nel percorso avviato nel 2012 con la prima Direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione, con cui l’Autorità ha definito le informazioni minime da evidenziare in bolletta, anche in merito alle modalità di rilevazione dei consumi e messa a disposizione del consumo annuo dell’utente finale, calcolato sulla base delle letture effettive e/o autoletture o delle migliori stime disponibili.

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