Consumi di energia, dati italiani inferiori alla media europea

Secondo quanto afferma l’Istat in “Noi Italia”, nel nostro Paese il consumo pro capite di energia elettrica risulta inferiore alla media europea e a quello degli altri Paesi di grandi dimensioni, considerato che nel 2012 i consumi elettrici sono stati pari a 5.082,9 kWh per abitante.

Energia troppo cara contribuisce al fallimento delle imprese
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Nelle sue elaborazioni l’Istat segnala un valore pari a 50,3 GWh per 10 mila abitanti, con una flessione piuttosto lieve rispetto a quanto era stato rilevato nel corso del 2011. Nel solo ultimo anno la produzione si sarebbe ridotta nel Nord Ovest e nel Sud Italia, mentre sarebbe risultata in crescita, pur lieve, nel Nord Est e nel Centro.

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Ancora, l’Istat segnala come “continua ad aumentare la quota del consumo interno lordo di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili, che raggiunge circa il 27 per cento (+3,1 punti percentuali rispetto al 2011). A livello di distribuzione territoriale delle fonti rinnovabili, l’apporto idrico prevale nelle regioni montuose, la fonte eolica nel Mezzogiorno. È invece sostanzialmente uniforme sul territorio nazionale lo sviluppo della produzione elettrica da biomasse, mentre la Toscana è la sola regione a produrre energia geotermica”.

Rispetto agli standard del vecchio Continente, continuano pertanto a permanere delle evidenti divergenze.

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