Consumi alimentari in crescita: efetto 80 euro di Renzi?

Secondo il Rapporto Club Consumo di Prometeia, i consumi alimentari hanno ripreso la crescita. Dopo 6 anni consecutivi di flessione nei consumi di alimenti in Italia, dopo l’erogazione del bonus di 80 euro del Governo Renzi, i consumi tornano a crescere dello 0,5%, che significa una spesa di oltre 5 miliardi di euro. Per l’anno prossimo, il miglioramento del reddito delle famiglie causerà un ulteriore aumento dei consumi alimentari dell’1%, ed anche nel 2016.

consumi alimentari in aumento grazie al bonus 80 euro
Finalmente la spesa alimentare torna a crescere. Perché e quale la tendenza? Le opinioni Coldiretti e Prometeia
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Dopo 6 anni consecutivi di calo della spesa alimentare, i consumi alimentari finalmente riprendono la crescita. I dati arrivano dall’ultimo Rapporto Club Consumo di Prometeia, che prevede che i consumi italiani torneranno nel 2014 a crescere dello 0,5%, spinti dal bonus 80 euro deciso dal Governo Renzi, che rappresenta una maggiore spesa per 5 miliardi.

Il reddito disponibile delle famiglie continuerà a migliorare, affermano gli esperti, e i consumi aumenteranno di poco più dell’1% l’anno nel 2015 e 2016.

Come sono arrivati a questa conclusione? Per valutare l’ammontare del bonus che le famiglie potrebbero destinare nel 2014 alla spesa alimentare, Prometeia ha ipotizzato un bonus una tantum: l‘85% dell’ammontare complessivo del bonus, ovvero 5,4 miliardi di euro, potrebbe essere destinato alla spesa alimentare, intanto che il restante 15% utilizzato per risparmiare o pagare mutui, prestiti, etc.

Nel rapporto si spiega che il bonus sarà utilizzato fondamentalmente per l’acquisto di beni e servizi come alimentari e spese per la casa, che incidono notevolmente sulla spesa delle famiglie e meno verso quei mercati, già penalizzati dalla crisi economica, come per esempio abbigliamento e calzature.

Coldiretti ritiene che l’inversione di tendenza è fondamentale, dato che nei primi mesi di quest’anno si è toccato il fondo con i prodotti della dieta mediterranea, che hanno subito il maggiore taglio della spesa alimentare, pari al 2% in media.

La spesa alimentare, sottolinea la Coldiretti, rappresenta la seconda voce dei budget delle famiglie dopo la casa e ha una incidenza in aumento per le fasce economicamente più deboli della popolazione.

In questo articolo vi proponiamo una guida per risparmiare sulla spesa alimentare.

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