Consigli per investire: convengono di più i fondi di investimento o i conti deposito?

I fondi di investimento sono una soluzione interessante per chi cerca di investire in maniera poco rischiosa. Con questo prodotto, si affidano i propri risparmi a una società di gestione, che investe sul mercato mobiliare per conto del gruppo di investitori, che condividono rischi e benefici. Ultimamente però i costi per mantenere e gestire i fondi di investimento sono saliti. Una soluzione più economica e sicura sono i conti deposito.

Crescita degli abusivi nei servizi di investimento online
Crescita degli abusivi nei servizi di investimento online

Attraverso i fondi comuni di investimento i risparmiatori affidano il proprio denaro ad una società di gestione del risparmio (SGR), con l’obiettivo di far fruttare i capitali sul mercato mobiliare diversificando l’investimento. Il rischio è sicuramente minore rispetto all’investimento diretto in azioni di un’unica compagnia in un singolo settore.

La società depositaria custodisce materialmente i titoli del fondo di investimento, e conserva in cassa le disponibilità liquide. L’investimento è collocato in valori mobiliari che rappresentano il patrimonio indiviso del fondo, del quale ciascun investitore detiene un determinato numero di quote.

Esistono diversi tipi di fondi comuni di investimento, ovvero bilanciati, obbligazionari, azionari, di liquidità e flessibili.

Tutti i risparmiatore di un fondo di investimento hanno gli stessi diritti: i guadagni o le perdite. In effetti, il fondo non garantisce un rendimento certo ma in proporzione al numero di quote investite. In questo modo, essendo gestiti da professionisti del settore, possono gestire ai risparmiatori di effettuare investimenti secondo il proprio profilo finanziario, in materia di rischio/rendimento. Se consigliati male però, i fondi di investimento possono portare ad una perdita -perfino totale- del proprio capitale.

Fondo di investimento: costi sempre più elevati

I costi di gestione dei fondi di investimento è aumentato parecchio negli ultimi tempi. Nel 2013 gli oneri di gestione totali hanno raggiunto la quota record dell’1,54%, che si traduce in 2,1 miliardi di euro.

I dati emergono da uno studio pubblicato dal Sole24Ore e condotto dall’Interactive Data InvestOnline, società che analizza da anni i costi raccolti di tutti i fondi comuni in Italia che al 31 dicembre 2013 avevano almeno un anno di vita.

L’aumento si è registrato sopratutto negli ultimi 2 anni, quando gli investitori hanno cominciato a vendere i fondi, dopo che le banche hanno ripreso a proporre i prodotti del risparmio gestito e, fondamentalmente, dei fondi a cedola che permettono ai distributori di incassare in anticipo i notevoli guadagni.

In effetti, sono state troppe le commissioni prelevate dai fondi. Così, conviene fare molta attenzione a tutte le eventuali spese che una soluzione di investimento comporta.

Conti deposito: investimento gratuito

I conti deposito si rivelano invece un’alternativa più sicura (perché offrono un rendimento garantito e conosciuto dall’investitore sin dalla stipula del contratto) ed economica (dato che non ci sono costi di gestione né onere alcuno da sostenere, soprattutto se si sceglie una banca che si fa carico dell’imposta di bollo proporzionale).

Ogni deposito è tutelato dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro, perciò si tratta di un investimento sicuro.

Attualmente, la media di rendimento lordo annuo in Italia si aggira al 3,00%, in media con gli altri paesi europei. In più, i tassi di interesse sono stabili, a differenza dei BOT, il cui rendimento è in calo (leggi Titoli di Stato, buoni fruttiferi e conti deposito: quali convengono di più? per maggiori informazione).

Per individuare il conto deposito più conveniente secondo il proprio profilo, consigliamo al lettore di servirsi del comparatore gratuito ed indipendente di SosTariffe.it.

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