Connessione lenta

Il problema della connessione lenta affligge molti utenti che, magari, pagano 30 o 40 euro al mese per abbonamenti ADSL o fibra ottica che non danno i risultati sperati: film in streaming con continui problemi di rallentamento, riproduzione musicale così così, siti Internet che non si riescono proprio a raggiungere. Ecco qui di seguito una lista delle cause più comuni e come risolverle (ULTIMO AGGIORNAMENTO: MARZO 2017).

Come comportarsi quando Internet proprio non va

Se il problema è la connessione

Parlare di “connessione lenta” è, naturalmente, molto generico: prima di tutto perché “lento” è un termine assai soggettivo, che dipende dalle proprie aspettative e anche dalla propria conoscenza ed esperienza per quanto riguarda Internet. Chi spera di vedere senza problemi un film in Ultra HD avendo solo un’ADSL da 20 Mega, in altre parole, è destinato a brutte sorprese.

Facciamo chiarezza: il dato che viene usato per descrivere un’offerta ADSL con o senza telefono oppure fibra ottica è relativo al numero di Megabit in download, cioè a quanti dati vengono scaricati sul terminale dell’utente in un secondo. Un’ADSL da 20 Mega in altre parole può scaricare 20 Megabit, e cioè 2,5 MB, in un secondo, una fibra ottica da 500 Mega come Super Fibra Family di Vodafone arriva a 62,5 MB. Il primo motivo di lentezza è dovuto al fatto che questi numeri rappresentano il massimo possibile, non lo standard, che spesso è molto più basso in particolare se ci si trova in zone poco coperte (o, nel caso della fibra ottica in FTTC, troppo lontane dall’armadio stradale, anche se negli ultimi tempi la tecnologia Fiber To The Cabin ha fatto molti passi in avanti, consentendo di avere prestazioni ottime).

Cruciale per la velocità della connessione è però anche la velocità di upload, ovvero quelle che indica i dati che dal dispositivo dell’utente vengono caricati altrove, ad esempio il nostro streaming video quando effettuiamo una chiamata su Skype, un file che mettiamo sul cloud e così via. Saturare la banda di upload (anche solo perché si ha in background attivo un programma peer to peer che non è stato regolato a dovere) significa avere significativi rallentamenti anche per quanto concerne il download, cioè i dati che scarichiamo. Meglio, quindi, guardare – oltre al roboante 20, 50, 100, 300, 500 Mega o addirittura 1 Gigabit strillato dagli operatori – anche la velocità di upload, di solito 1 Mega per un’ADSL comune e almeno 10 per la fibra ottica.

In questi casi che si possono considerare legati alla linea in sé stessa – nulla di più comune di una fibra o un’ADSL ben distanti da quanto pubblicizzato, anche se l’intervento dell’AGCOM stabilisce, come si vedrà più avanti, delle soglie minime – non sono risolvibili facilmente. Il rischio è quello di rimanere per delle ore in collegamento con il servizio clienti senza risolvere il problema. L’unica soluzione è cambiare linea, scegliendo la migliore della propria zona. Il nostro servizio di Test ADSL permette di individuare le connessioni migliori in base alla localizzazione dell’utenza, per non avere brutte sorprese.
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Se la causa è altro

La linea, però, può (e dovrebbe) essere funzionante, e quindi qualcosa non va di solito è colpa nostra, anche se magari non ce ne rendiamo nemmeno conto. Ecco una carrellata delle cause più comuni per una connessione lenta e i modi per risolvere la situazione.

  • Prima elementare regola: effettuate il test solo con tutti gli altri programmi spenti. A volte, molto semplicemente il colpevole è un programma che sta scaricando in background.
  • Si tende a sottovalutare, oggi, che l’Internet delle cose (cioè, in termini un po’ brutali, la tendenza a collegare in Rete dispositivi diversi da un computer) ha reso più “condivise” le connessioni. Una Wi-Fi media, oggi, ha sempre connessi un computer, uno smartphone o due, a volte un tablet, un decoder per la tv streaming o per la rete satellitare ma con funzionalità on demand (ad esempio quello di Sky) e così via, per tacere degli impianti di domotica e altro. Se la banda a disposizione non è moltissima, suddividerla tra i vari impianti porta a questi effetti. In particolare, a polarizzare il consumo della banda a disposizione ci sono gli aggiornamenti automatici delle app: se si verifica un rallentamento improvviso, controllate che non sia l’iPhone intento a scaricare un update-monstre del vostro gioco di carte preferito da 2 GB di spazio.
  • Avete installato da poco un programma gratis da Internet, e tutto prima andava bene? Ecco il probabile colpevole. Malware, virus ma anche semplicemente la pletora di applicazioni che vengono scaricate e installate senza che nemmeno ce ne accorgiamo – ad esempio per un tasto di “Ok” un po’ truffaldino, che in realtà significava “Ok, scarica e installa pure quest’altro programma di cui non ho alcun bisogno” – sono dei veri flagelli in questo senso. Un buon antivirus, di quelli che non sono a loro volta lenti pachidermi, aiuterà a rimettere le cose al loro posto.
  • Alcuni problemi possono essere collegati al Wi-Fi: lo potete verificare se, collegando al modem/router il computer tramite un cavo, tutto fila liscio. Se il problema è nel wireless, si può provare a cambiare canale, collegandosi al pannello di configurazione del router (di solito digitando nella barra degli indirizzi del browser 192.168.1.1 o 192.168.0.1) e provando a selezionare canali più “liberi” come 1, 6 o 11. Se si ha un modem dual band, si può provare anche a spostarsi sulla rete da 5 Ghz.
  • Vi siete resi conto che state pagando il canone anche se la vostra connessione è a tutti gli effetti sotto la soglia minima stabilita su indicazione dell’AGCOM? Consolatevi, potete chiedere il recesso immediato tramite raccomandata, senza penali. Attenzione però che non vi siano ulteriori costi aggiuntivi, come promozioni che non valgono più, ad esempio l’attivazione gratuita. Il rimedio potrebbe essere (quasi) peggiore del male: informatevi.

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