Concorrenza: è polemica Rc auto

Il disegno di legge sulla Concorrenza è al centro di forti critiche. Dalla polemica sugli sconti Rc auto e moto fino all’eliminazione del risarcimento danno morale, non ci sono norme della riforma assicurazioni che non siano oggetto, oggi, di dibattito in seno alle associazioni dei consumatori. Intanto le previsioni sono al vaglio del Senato e il testo definitivo non è ancora stato approvato. In questo articolo, tutte le novità per gli automobilisti.

Cancellazione del danno morale e sconti sulle polizze auto e moto. Ecco cosa cambia

Gran parte delle norme contenute nel Ddl Concorrenza riguardanti il settore assicurazioni, sono aspramente criticate dalle associazioni dei consumatori, convinte che il disegno di legge – tuttora in esame al Senato– leda gravemente i diritti degli automobilisti e dei motociclisti. Si parlava di sconti sulle polizze Rc auto e moto, di Tariffa Unica, ma all’ultima versione del testo sono state apportate diverse modifiche, che riguardano anche il risarcimento del danno morale.

Di seguito, il focus della polemica.

Ddl Concorrenza: le novità Rc auto e moto

Un disegno di legge sulla Concorrenza, ma le associazioni dei consumatori vedono nelle norme emendate disposizioni in favore delle imprese, che non tengono conto degli interessi dei consumatori. La prima critica è rivolta alla “grande assente”, la Rc auto Tariffa Unica. In origine, per favorire la parificazione dei costi assicurazioni in Italia (in particolare per eliminare il divario fra Nord e Meridione) si prevedeva che l’Ivass (l’Autorità di Vigilanza) potesse formulare la percentuale di sconto in favore degli automobilisti e del motociclisti virtuosi, senza sinistri alle spalle negli ultimi 5 anni.

L’ultima versione del testo invece, restituisce all’Ivass il ruolo di vigilanza che gli è proprio e conserva nelle mani delle compagnie di assicurazioni il potere di formulare gli sconti in base alle politiche interne, specie in favore di chi si munisce di dispositivi anti-frode come le scatole nere.
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L’altra protesta riguarda il tentativo di eliminazione del risarcimento danno morale. Le modifiche sono state apportate di recente in Commissione Industria al Senato e stabiliscono che “quando c’è un danno biologico, l’ammontare complessivo del risarcimento riconosciuto per le lesioni gravi (superiori al 9%) è esaustivo del risarcimento di ogni danno non patrimoniale, incluso quello derivante dalla lesione di ogni diritto primario o costituzionalmente protetto della persona”.

La polemica delle associazioni dei consumatori

Gli ultimi emendamenti Rc auto hanno scatenato l’ira delle associazioni di rappresentanza. Riguardo al danno morale Konsumer parla di pura follia e di condanna definitiva al caro tariffe auto ed Rc moto. L’associazione ritiene che solo tabelle di risarcimento certe e definite possono dare quella prevedibilità di spesa che consente di evitare le speculazioni in sede di risarcimento. Alla polemica segue l’interessante proposta di Konsumer: trasformare le macroinvalidità in rendita vitalizia. Il Movimento Difesa del Cittadino invece suggerisce la revisione delle tabelle di risarcimento dei danni alla persona e prosegue parlando di estensione adozione obbligatoria delle Tabelle utilizzate a Milano.

L’Organismo Unitario della Magistratura (OUA) sostiene la cancellazione del danno morale e teme le conseguenze della legge sulla Concorrenza sul settore Rc auto, che potrebbe portare ad una decurtazione dei risarcimenti pari al -30%, ma non solo. Dal testo nella versione attuale non arriverebbe neanche niente di buono anche sul fronte giudizio civile: continuerebbero le lungaggini in favore delle assicurazioni e i risarcimenti veloci rimarrebbero chimere.

Manca poco all’approvazione definitiva del testo, valgono pertanto le ultime decisioni prese al Senato.
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