Con l’eliminazione del mercato tutelato i prezzi luce e gas scenderanno

L’ultima bozza del ddl Concorrenza prevede la cancellazione del mercato tutelato del gas a partire dal 30 giugno 2015, e della luce a partire dal 30 giugno 2016. Così, tutti i clienti finali in Italia dovranno scegliere il proprio fornitore, tra una serie di proposte commerciali che ormai sono presenti sul mercato da anni e che, con l’eliminazione del mercato tutelato, si prevede offriranno prezzi ancora più bassi.

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Con il mercato libero della luce e il gas si potrà risparmiare ancora di più

Tra pochi mesi, puntualmente a partire dal 30 giugno 2015, tutti i consumatori finali in Italia dovranno attivare una tariffa gas del mercato libero, perché il servizio a maggior tutela verrà eliminato. Stesso discorso per l’energia elettrica, il cui mercato tutelato verrà cancellato a partire dal 30 giugno 2016. Così è previsto nell’ultima bozza del ddl Concorrenza, ancora in fase di studio.

Ricordiamo che, dopo la liberalizzazione del settore del gas nel 2003 e della luce nel 2007, è stato stabilito un mercato libero, al quale i consumatori possono finora scegliere di passare volontariamente. Nel caso in cui non venga scelto un nuovo fornitore, si rimane nel “servizio a maggior tutela” o mercato tutelato, dove è l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) a fissare i prezzi di riferimenti per la luce e il gas, aggiornandoli ogni 3 mesi (a volte con tagli come a gennaio 2015, a volte con rincari come a ottobre 2014).

E’ questo mercato tutelato dall’Autorità il quale, secondo quanto previsto dal ddl Concorrenza, verrebbe eliminato a partire da giugno 2015 (per il gas e per l’energia nel caso di imprese in bassa tensione con fatturato sotto i 10 milioni) e da giugno 2016 (per l’energia elettrica in tutti gli altri casi).

L’Autorità per l’energia e l’Antitrust, promettono di rafforzare il sistema di vigilanza e di sanzione nonché quello di informazione-consulenza per i consumatori, spiega Federico Rendina su IlSole24Ore.

Conviene l’eliminazione del mercato tutelato?

Secondo gli analisti dell’Istituto Bruno Leoni (IBL), con l’eliminazione del mercato tutelato i prezzi scenderanno. A dimostrarlo uno studio effettuato dall’IBL, coordinato da Lorenzo Castellani e con la collaborazione di Assogas, che analizza le conseguenze dell’obbligo del passaggio al mercato libero del gas a partire da giugno 2015.

«Il superamento dell’attuale regime di tutela per i consumatori domestici nel mercato del gas aiuterebbe a rendere il mercato più dinamico facendo leva sui benefici della liberalizzazione», ha dichiarato Castellani, analizzando anche le norme di protezione dei consumatori adottate nei diversi Paesi UE. Secondo il giornalista del Sole24Ore, lo studio dell’IBL conclude che “i Paesi con una regolamentazione meno pervasiva rendono più dinamica la domanda, favorendo la riduzione dei prezzi”.

In questa maniera, riporta Rendina, «i consumatori che realizzano i risparmi maggiori sono quelli dei Paesi in cui il mercato del gas è completamente liberalizzato e si è affermato un sistema regolamentare che incentiva la concorrenza dei prezzi e lo switching», ovvero la proporzione dei consumatori che scelgono di cambiare, anche frequentemente, il proprio fornitore luce e/o gas.

L’esperienza del mercato libero in altri Paesi UE

L’analisi del Sole24Ore riporta anche alcune cifre mostrate nello studio IBL che provengono di un’analisi comparata dei mercati di 15 Paesi UE, sulla base di dati Acer e della Commissione Europea relativi al 2012.

Secondo questo studio, pubblicato da Quotidiano Energia, è nel Regno Unito dove si paga di meno per l’energia: 5,62 centesimi di euro/metro cubo (tasse incluse), seguiti dagli estoni con 5,76 cent/kWh e dagli irlandesi con 6,56 cent/kWh. L’indagine ricorda che il Regno Unito e Estonia hanno completamente liberalizzato il settore, mentre in Irlanda esiste ancora il mercato tutelato ma ci sono forti incentivi per chi cambia fornitore. Ecco perché in questi Paesi si verificano i tassi di passaggio al mercato libero più elevati d’Europa, ben oltre il 10%.

Dove il mercato non è completamente liberalizzato, i prezzi sono più salati:  in Danimarca 11,28 cent/kWh, in Italia 9,09 cent/kWh e in Grecia 8,08. I tassi di passaggio non superano il 4,5% in Italia.

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Quanto risparmio con le offerte del mercato libero?

Infine, lo studio citato dal Sole24Ore riporta anche i risparmi medi mensili che si possono ottenere attivando una delle offerte energia elettrica più convenienti del mercato libero in ogni Paese.

I risultati evidenziano che in Germania si possono risparmiare oltre 50 euro al mese (600 euro/anno), in Belgio oltre 20, in Inghilterra, Irlanda e Olanda oltre 15 euro al mese. In Italia si possono attualmente risparmiare 12 euro al mese, ovvero circa 140 euro su base annua (per la luce, ed altri 140 euro per il gas).

Peggio di noi la Francia (risparmio mensile 10 euro) e la Spagna (5 euro). Nessun risparmio possibile, nemmeno con il mercato liberalizzato, in Grecia, Ungheria, Polonia e Romania.

Infine, consigliamo ai lettori ancora nel mercato tutelato che, vista l’imminenza dell’eliminazione di questo servizio – qualora il ddl Concorrenza fosse approvato senza modifiche in questo argomento – di cominciare ad analizzare le proposte commerciali delle compagnie del mercato libero per la luce e il gas.

In effetti, esistono una gran quantità di offerte luce e gas, diverse l’una dell’altra non solo dal punto di vista del prezzo ma anche per i tanti servizi e vantaggi aggiuntivi, tra cui il prezzo bloccato per 1, 2 o 3 anni, la presenza di una polizza assicurativa gratuita per la casa, eventuali sconti aggiuntivi in bolletta, la possibilità di una gestione esclusivamente online e altro ancora.

Per mettere a confronto tutte queste tariffe luce e gas in maniera semplice consigliamo l’utilizzo dei comparatori gratuiti e indipendenti di SosTariffe.it

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