Con la trigenerazione il risparmio energetico è garantito

La nuova parola d’ordine per il risparmio energetico è «trigenerazione». Almeno secondo la proposta di Alpla Italia, la filiale italiana di Alpla che opera a Tortona ormai dal 1985, e che punta su un impianto di nuova concezione per produrre internamente l’energia elettrica necessaria allo stabilimento.

Impianto di trigenerazione
Alpla Italia sceglie un impianto per produrre elettricità e riscaldare

Un po’ di dati, prima di tutto. Alpla è la multinazionale (150 sedi nel mondo) leader nel settore della lavorazione delle materie plastiche destinate a flaconi e bottiglie per le società più note di cosmetica. Alpla Italia nel suo stabilimento oggi conta circa 120 dipendenti, e ha avviato l’iter burocratico per dotarsi di una centrale termica a metano alimentata a gas naturale e che potrà produrre sia riscaldamento che energia elettrica.

Il procedimento alla base dell’impianto è conosciuto come trigenerazione: nella prima fase l’energia elettrica viene prodotta grazie a un generatore elettrico asincrono; allo stesso momento il calore che viene così prodotto è accumulato tramite uno scambiatore per provvedere al riscaldamento dell’ambiente di lavoro. Infine l’operazione sarà completata dall’uso di una pompa di calore elettrica reversibile.
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I vantaggi della trigenerazione, già applicata ad esempio anche da Fiat, sono riduzione dei costi dell’energia primaria e di quelli di gestione, con un uso «intelligente» del calore in esubero per il riscaldamento. Inoltre, anche se quello di Alpla Italia opererà a gas naturale, i sistemi possono essere oggi prodotti per funzionare con ogni tipo di fonte primaria di calore.

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