Con INCENSe ed Enel le startup decollano

È stato chiuso di recente il primo dei due bandi di INCENSe, il superacceleratore per le energie pulite costituito da Enel insieme alla controllata spagnola Endesa, all’incubatore danese Accelerace e al polacco FundingBox. Il programma è sostenuto dall’Unione Europea, che ha messo a disposizione un finanziamento di 8 milioni di euro da destinarsi ai più interessanti progetti che arrivano dalle giovani imprese.

Incense
In palio 150.000 euro a fondo perduto per le 14 startup vincitrici

La prima call to action di Enel era stata a ottobre e avevano risposto più di 230 start-up da 31 Paesi, un numero tutt’altro che trascurabile considerando il settore.

Da qui la soddisfazione dei responsabili del progetto. Come ha sottolineato Luciano Tommasi, project manager INCENSe di Enel, «I risultati del primo bando sono incoraggianti. Le start-up che hanno superato la prima prova verranno sottoposte a un processo di valutazione strutturato, da parte del comitato INCENSe e di osservatori esterni che si pronunceranno sul loro potenziale».
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La fase successiva sarà la redazione di una short-list di imprese che saranno invitate a realizzare un pitch per presentare il proprio progetto. In palio, per le 14 vincitrici che saranno selezionate, 150.000 euro a fondo perduto per sviluppare le proprie attività, oltre all’invito a svolgere il processo di accelerazione direttamente all’interno di INCENSe. Il prossimo bando partirà invece a giugno.

«Siamo interessati a start-up con modelli di business e tecnologie che possano aiutarci a definire un portafoglio di prodotti da offrire ai nostri clienti, nelle tematiche che riteniamo essere il futuro del settore: efficienza energetica, big data, mobilità elettrica, internet of things», conclude Tommasi.

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