Computer, vendite in calo durante il terzo trimestre 2015

Le vendite di computer continuano a calare e, contrariamente alle attese di alcuni, questa volta la flessione riguarda non solamente i desktop - la cui sofferenza è ben più nota - quanto anche i notebook, pur più preferiti rispetto ai maggiormente voluminosi e statici personal computer da scrivania.

Computer, vendite in calo durante il terzo trimestre 2015

Stando ai dati preliminari diffusi da Gartner, infatti, nel terzo trimestre 2015 le vendite mondiali di personal computer sarebbero state limitate a quota 73,7 milioni di unità, in calo del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contrariamente all’andamento di altri device (come quelli di telefonia mobile). La fascia più debole di mercato continua ad essere rappresentata dai desktop, mentre il segmento formato dai notebook e gli ultramobile (di cui fa parte, ad esempio, il MacBook Air) ha subito una flessione più modesta.

Confronta tariffe telefonia mobile»

Secondo i commenti degli analisti di Gartner, il mercato globale dei personal computer avrebbe vissuto un incremento dei prezzi del 10% nel corso dell’anno, in virtù – principalmente – del rafforzamento del dollaro nei confronti delle altre principali valute di riferimento. Tale fattore, proseguono ancora le osservazioni della società di analisi, avrebbe altresì rappresentato una delle principali determinanti della domanda debole nelle regioni in cui la moneta ha perso più valore rispetto al dollaro.

Al di là di tale aspetto, risulta di grande interesse notare come, in linea sostanziale, il lancio del nuovo sistema operativo Windows 10 non abbia prodotto alcun impatto sulle vendite del suo trimestre di avvio (il terzo del 2015). Anche in questo caso Gartner è lesta nel trovare la motivazione: piuttosto che vendere nuovi personal computer, il lancio del nuovo prodotto Microsoft ha condotto i possessori di PC ad aggiornare i sistemi operativi già presenti.

Ad ogni modo, è ben presto cercare di predire la morte dei personal computer che, probabilmente, non avverrà né nel breve né nel medio termine. I sondaggi condotti dalla stessa società di analisi rivelano infatti come il 50% dei consumatori, in tutto il mondo, abbia intenzione di comprare un personal computer nel corso dei prossimi 12 mesi, contro una percentuale di soli 21 punti di coloro che hanno intenzione di comprare un tablet. Dunque, non solo non vi sarebbe una vera crisi dei PC, ma vi sarebbe di contro un cambiamento delle preferenze dei consumatori in favore degli stessi personal computer.

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